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Un appello affinché sia conservata l’indipendenza dell’Ipres, istituto di ricerca regionale, rivoluzionato dall’organizzazione Maia della Regione Puglia, è stato formulato da Antonella Laricchia, consigliere regionale del M5S, intervenuta ieri alla presentazione del Rapporto Puglia 2016. Ecco il testo del suo intervento

“Sappiamo quanto sia importante l’Ipres, per questo condividiamo l’idea che sia necessario dare un nuovo ruolo strategico all’istituto di ricerca. Conoscendo i precedenti sia di quest’amministrazione che di quelle passate, però, mi preme sottolineare che la ricerca è strategica per la programmazione politica solo se a chi la fa vengono garantite la massima indipendenza e autonomia. Noi vigileremo perchè sia effettivamente così”.

I tecnici restino indipendenti

“Ovviamente l’indirizzo politico viene dato da chi è stato scelto gli elettori ma i tecnici devono essere terzi. Sono dunque contenta di constatare come il rapporto presentato  sia autonomo e indipendente dalle legittime ambizioni politiche che può avere il Presidente. Io ed il mio gruppo siamo convinti che una buona azione politica debba essere accompagnata da ricerca, documentazione e programmazione fatta da un istituto terzo. Siamo però consapevoli che affiancare la ricerca alla loro attività non piaccia a molti esponenti politici sia perchè la precarietà lascia spazio all’arbitrio nelle scelte, sia perchè i dati  costringono a fare i conti con le proprie politiche e i risultati effettivamente raggiunti. Poiché inoltre fare ricerca gratis non è possibile, l’invito che rivolgo alla politica è quello di dare la massima trasparenza per quello che riguarda contributi regionali. Serve capire quale debba essere il contributo per il funzionamento dell’Ipres e serve che l’istituto rendiconti quali sono le necessità per ogni progetto. Solo così avremo tolto ogni strumento a chi vuole attaccare l’Ipres”.


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