Tutto da rifare. Il nuovo accordo aziendale che prevedeva, tra le altre cose, restrizioni per ridurre il fenomeno delle assenze brevi (se ci si assentava per periodi brevi – uno o due giorni – due volte in un mese, il mese successivo non si percepiva il premio di produttività) è stato bocciato dai dipendenti dell’Amtab.

Ieri la Cgil ha organizzato un referendum per valutare il nuovo accordo. Il risultato è stato un secco no. Si sono presentati alle urne 410 dipendenti su 679. I voti contrari sono stati 383, i favorevoli 21. Ora sarà tutto da rifare.

E nel frattempo domani Cisas e Confail hanno proclamato uno sciopero dalle 8 e 30 alle 12 e 30. Ad aderire anche il movimento Cambia – Menti che ha duramente contestato l’accordo aziendale poi bocciato.

“Siamo i primi a perseguire chi si assenta senza motivo – spiegano – ma qui si sta facendo di tutta l’erba un fascio. Noi adesso non abbiamo più il diritto di ammalarci e dobbiamo andare a lavorare con la febbre?”. Sotto accusa anche il mancato premio per chi va a donare il sangue.

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