Riceviamo e pubblichiamo la lettera-denuncia di una cittadina che stamattina ha accompagnato sua madre 64enne, e con problemi di salute, a ritirare la carta d’identità elettronica. Ecco cosa è accaduto all’ufficio anagrafe del Comune di Bari, tra disservizi, attese e incomprensioni. La segnalazione è stata inviata anche all’assessore Angelo Tomasicchio per le opportune verifiche. 

Questo il testo integrale della lettera:

“Oggi mi è successa una cosa spiacevolissima. Mia madre, una donna di 64 anni cardiopatica e con una lombosciatalgia acuta, si è presentata con me presso il suddetto ufficio (previa prenotazione online) per completare la procedura di emissione della nuova carta di identità. La signora allo sportello dopo averci rimandato indietro per provvedere al pagamento del bollettino e della denuncia, quando ci vede di ritorno, ci dice “la signora ha bisogno di due testimoni!” (Non poteva dircelo prima?). Sono scesa alla ricerca di mio padre, quando mi arriva la chiamata di mia madre che mi dice “torna indietro”.

Quando salgo su, mi arrabbio (sempre con molta educazione) chiedendo all’addetta di essere più precisa, in modo tale da non farmi fare il girone del purgatorio. Tant’è che io le ho suggerito: “Sarebbe bastato chiedere a mia madre se possedesse una patente o altro documento, senza rimandarla indietro cosi superficialmente richiedendo dei testimoni” . La signora ha pensato bene di rimanere di stucco e di dire “purtroppo sono nuove procedure siamo anche noi impreparati”.

Io la ho esortata ad essere più precisa, che una cosa era la nuova carta elettronica un’ altra chiedere se si possedesse o meno altro documento. Ho aggiunto che mi sarebbe piaciuto trovare un ufficio per lamentarmi del suo comportamento. Lei mi ha risposto “vada vada, si lamenti dove vuole”. Questo atteggiamento è contemplato? Fatemi capire perché io qua ho perso il senso dell’orientamento! Io non credo che serva qualche pozzo di scienza, ma solamente un po’ di cortesia e attenzione nel rivolgere una semplice domanda! Poi altra cosa, sono numerose le persone presso il suddetto ufficio che non sanno ancora nulla di questa nuova carta elettronica. Credo che sia il caso di migliorare la comunicazione in tal senso e di essere più precisi nei documenti da presentare. Possibile che devo sopportare tutto questo nel 2017?”.

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2 COMMENTI

  1. E’ successa la stessa cosa a mio figlio che ha smarrito il documento di identità e sopo aver fatto denuncia di è presentato agli sportelli del comune di appartenenza e gli hanno detto che da ora è obbligatorio quello elettronico ma doveva prenotarsi e presentarsi alla data stabilita da questa.Inoltre non hanno riferito tutto quello che c’era da sapere a riguardo e il tutto è avvenuto in tre puntate, pensando che la gente abbia davvero del tempo da perdere e io credo comunque che chi viene messo a dare informazioni non sia sempre sufficientemente adeguato. Dopo vari tentativi e data anche l’urgenza, è riuscito ad avere come data il 23 agosto. Si presentato con i due testimoni che non è stato facile reperire ovviamente ma dopo aver consegnato tutta la documentazione si arriva al pagamento e qui la sorpresa! Non si può pagare in contanti ma solo con carta di credito! Ma non si poteva dire tutto in precedenza? Insonna per farla breve, si sono tenuti i documenti e dopo che mio figlio si è giustamente incacchiato con il tizio, questi sembra che gli abbia fatto “il favore” di andare il giorno dopo, presto, prima che si aprissero le altre penotazioni a pagare e ritirare il documento. Ma non finisce qui, mio figlio va, paga col bancomat ma il documento non può ancora ritirarlo perchè ci vuole una settimana per questo. Bè se non è disservizio e mala informazione questa, non so voi cosa pensate! Cerchiamo di sveltire le pratiche ma ci si infossa sempre più e il tempi burocratici sono ancora più lunghi di come sono già. Paghiamo tutto ma di servizi non ne abbiamo affatto!

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