La primavera, con il suo clima più mite e il sole, induce quasi immediatamente ognuno di noi a riorganizzare balconi e interni reintroducendo numerose piante. Il desiderio di sentirne il profumo e di svegliarsi al mattino con un balcone o una terrazza fiorita fa bene all’umore e non risparmia nessuno. A volte però la presenza di alcune piante può essere dannosa per i nostri cani e i nostri gatti. Alcune specie, infatti, possono arrecare disturbi più o meno gravi ed essere particolarmente velenosi per i nostri amici. I più esposti sono i gatti che sembra risentano in misura  maggiore della tossicità di foglie, frutti o fiori di alcune specie.

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Le piante che possono recare maggiori problemi sono quelle che probabilmente sono più presenti nelle nostre case.

Il gelsomino, ad esempio, è una delle piante preferite poiché rilascia un profumo molto gradevole in casa e in terrazza. Tuttavia se ingerito dal nostro amico a 4 zampre potrebbe portargli sintomi quali debolezza, problemi respiratori, difficoltà di deglutizione. Allo stesso modo anche l’aloe che può arrecare diarrea, vomito e tremori; l’azalea è quella che potrebbe, se ingerita, dare disturbi maggiori poiché insieme ai problemi gastrointestinali potrebbe provocare disturbi cardiaci e neurologici.

L’elenco delle piante e dei fiori prosegue con i tulipani, decisamente piacevoli con i loro colori che rallegrano le case, ma i cui bulbi provocano danni all’apparato digerente, seppur non gravi. La più pericolosa, se ingerita in quantità consistenti, è l’edera: la pericolosità non è solo nell’ingestione delle foglie, ma anche nell’acqua ristagnante in eventuali sottovasi poiché se bevuta dal nostro amico potrebbe provocargli nel migliore dei casi vomito, tremore e problemi intestinali o respiratori, nel peggiore anche la morte. L’elenco di piante e fiori tossici è ancora lungo, e i sintomi variano pur restando sempre simili. Se abbiamo ancora una stella di Natale in casa, posizioniamola in luoghi sicuri e difficili da raggiungere, e lo stesso vale per Oleandri, Orensie, Gigli, Mughetti, Iris, Ficus, Vischio, Ciclamini…

Se dunque in casa abbiamo una di queste piante prestiamo particolare attenzione alla loro cura e alla posizione cercando di proteggere il nostro amico creando eventualmente una recinzione che ne impedisca l’avvicinarsi. Se, invece, notiamo qualche cambiamento nel comportamento del nostro cane o del nostro gatto, disturbi quali apatia, vomito, diarrea, o se rifiuta il cibo e abbiamo il sospetto che abbia ingerito qualche foglia, sarà opportuno contattare immediatamente il nostro veterinario di fiducia. Le intossicazioni da piante non sono frequenti, soprattutto nei cani, ma è sempre bene proteggerli o essere pronti ad intervenire per scongiurare intossicazioni più gravi e procedere prontamente con le cure adatte.

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