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Tutto esaurito negli agriturismo pugliesi per Pasqua e Pasquetta. A rivelarlo i dati di Puglia 365 e dell’associazione Terranostra Puglia.

“Complici il gradimento in crescita dei turisti rispetto al paesaggio e all’enogastronomia  e il clima favorevole, si registra il tutto esaurito per Pasqua 2017 negli agriturismo pugliesi – dice il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – con prenotazioni partite, a differenza dell’anno scorso, con grande anticipo, fino ad oltre un mese prima delle festività. Non solo ristorazione, è aumentata anche la richiesta di pernottamento e di attività ricreative per trascorrere i 2/3 giorni in armonia con la natura, imparando i segreti della vita in campagna”.

Secondo i dati rilevati da Terranostra Puglia, associazione agrituristica della Coldiretti, l’aumento delle prenotazioni ha registrato un +5%, soprattutto sul fronte della ristorazione, grazie anche all’ottima offerta di attività ricreative e didattiche destinate ai bambini, un dato importante se si considera che sono solo 687 le strutture agrituristiche attive in Puglia (dati agri.Istat).

“L’agriturismo e il turismo rurale vivono un trend in continua crescita – aggiunge Carlo Barnaba, presidente regionale degli Agriturismi di Campagna Amica – con quasi 11 milioni di presenze in Italia, di cui il 57% straniere, e un tasso di crescita negli ultimi cinque anni di oltre il 20%. I segreti del successo sono gli attrattori, quali il desiderio di entrare in contatto con il mondo rurale, una rinnovata sensibilità verso l’ambiente, le tradizioni artigianali e, soprattutto, la produzione agroalimentare tipica”.

“Gli agriturismi di Campagna Amica mettono a disposizione – spiega il direttore della Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – anche spazi attrezzati per pic-nic all’aria aperta che rispettano le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia, ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali. Grandi opportunità anche dalla vendita diretta: il 40% delle aziende regionali vendono prodotti propri ed il 20% prodotti biologici. L’imprenditore agrituristico ha la possibilità di diventare il promotore non solo della sua attività, ma di tutto il territorio, del paesaggio, della cultura e degli stessi prodotti locali della regione che con la Legge di Orientamento ha la possibilità di offrire nella sua azienda, avvicinando le famiglie di città alla campagna attraverso le masserie didattiche”.

 

 


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