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Nasce a Bari il manifesto (Bari policy agenda)  per contrastare la crisi economica a livello globale. I ministri dell’economia delle sette potenze hanno preso l’impegno di avviare politiche di crescita comuni attraverso uno sviluppo inclusivo che riguardi tutto il settore sociale senza discriminazioni. Una serie di buone pratiche come punto di partenza per un modello economico più vicino alle esigenze dei cittadini a basso reddito.

Si è concluso così il G7 Economia, ospitato a Bari dall’11 maggio. Questa mattina la conferenza conclusiva al Castello. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha voluto ringraziare la città.

“Non solo le bellezze della storia e dell’arte – ha detto –  ma anche le eccellenze di Bari che è una importante frontiera tecnologica. Una combinazione inattesa che ho condiviso con molto orgoglio con i colleghi del G7”.

E sul “manifesto per Bari” aggiunge: “E’ un documento che sintetizza uno sforzo di lavoro importante avvenuto in questi mesi e pone le basi per inquadrare e mettere a sistema tutti gli strumenti di policy affinché la crescita ci sia, coinvolga tutti e non lasci indietro nessuno”.

Al G7 sul fronte della web tax “si è preso atto – continua Padoan –  che soluzioni condivise sono più efficaci, che quelle nazionali che hanno delle controindicazioni e possono avere conseguenze indesiderabili” e “bisogna fare progressi” sulla tassazione dell’economia digitale. Infine dal G7 delle Finanze arriva un mandato per proseguire nel lavoro in ambito di cybersecurity. Tema che verrà discusso anche a Taormina.


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