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Chi fa da sé, fa per tre. Un proverbio applicabile a molti ambiti che Giuseppe Carrieri, consigliere comunale di Bari, ha fatto suo nella battaglia per il contenimento del numero dei colombi urbani e la riduzione dei gravi danni che arrecano. Come? Somministrando uno speciale mangime che inibisce la riproduzione e le nascite di nuovi colombi. In realtà, non si è trattato di un’iniziativa solitaria, ma coordinata con i tecnici della società specializzata Acme di Reggio Emilia.

La somministrazione continuerà ogni giorno sino a ottobre, ovvero lungo tutto il periodo di riproduzione dei colombi. Contemporaneamente sono stati distribuiti ai cittadini della zona volantini che illustrano la sperimentazione che si sta portando avanti, chiedendo la collaborazione al progetto finalizzato alla diminuzione dei troppi colombi che ormai stazionano in città. E’ stato illustrato che la proliferazione dei colombi urbani è un grave problema igienico-sanitario spesso sottovalutato, perché questi volatili possono trasmettere salmonellosi, tubercolosi e altre malattie. Oltre, ovviamente, ai danni a statue, fontane, strade, balconi e panchine.

 “In assenza di interventi da parte dell’amministrazione Comunale – spiega Carrieri – ho deciso di farmi carico io di provare a risolvere  un problema che molti Cittadini avvertono. Ho solo copiato quello che hanno fatto altri comuni. E ho quindi comprato, a mie spese, da un’azienda specializzata  un mangime per colombi, che inibisce la riproduzione e ha effetti antifecondativi, in modo cosi’ da ridurre le nascite e quindi il numero di nuovi colombi”.

Un mangime innocuo per persone e animali (diversi dai colombi), ha precisato il consigliere comunale, che ha l’obiettivo di ridurre del 25-30 per cento il numero dei colombi urbani della zona, per diminuire sensibilmente le problematiche connesse alla proliferazione degli stessi. “Spero che l’ennesimo concreto esempio che viene dato per risolvere i grandi e piccoli problemi della città possa essere seguito dal sindaco – conclude Carrieri –  che, ricordo, in sede di sessione di bilancio si è formalmente impegnato a sperimentare con l’Amiu analoghi trattamenti. Vedremo a ottobre se il nostro intervento ha funzionato”.


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