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“Se dovesse essere confermata la tesi del dolo ci troveremmo dinanzi ad un vero e proprio atto criminale. Davanti a un episodio, che sembrerebbe configurarsi come l’ennesimo gesto intimidatorio nei confronti dei membri del Consorzio di gestione della Riserva di Torre Guaceto, risulta sempre più difficile credere alla casualità o al destino cinico e baro”. A parlare sono Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, commentando l’incendio che è divampato ieri a Torre Guaceto, in un’area in corso di rinaturalizzazione da tre anni, di proprietà dell’Agenzia del demanio e concessa in fitto al consorzio.

“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al Consorzio di gestione e al Wwf – proseguono i rappresentanti di Legambiente – e facciamo un plauso al lavoro dei Vigili del fuoco, che hanno impedito che le fiamme raggiungessero le vicine abitazioni. Purtroppo, tali accadimenti, restano una terribile piaga del nostro Paese perché distruggono habitat e paesaggi, mettendo in crisi anche tante economie locali che hanno scommesso sul turismo. Quello che è accaduto dimostra che non bisogna abbassare la guardia e che occorre lottare utilizzando tutti gli strumenti necessari. La lotta a questi veri e propri delitti ambientali, che tengono sotto scacco un intero territorio e non solo la Riserva di Torre Guaceto, non può prescindere dalla sensibilizzazione dei cittadini e delle comunità locali, che sono le prime sentinelle sul territorio”.

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