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La torre ripetitore realizzata nella notte del 4 luglio in via Isonzo a Carbonara ha messo in allarme l’intero quartiere. Ieri decine di persone hanno partecipato ad un’assemblea autoconvocata per denunciare quanto sta accadendo. Al via anche una raccolta firme (in poche ore ne sono state raccolte più di 150) e un esposto al Municipio.

“Siamo seriamente preoccupati – ci racconta un residente di 29 anni, che ha acquistato casa da poco meno di due mesi e si è ritrovato la torre ripetitore a pochi metri dalla sua abitazione – questa zona è popolata da famiglie con bambini. Molte donne sono in attesa. E di questo ecomostro nessuno sa dirci nulla”.

Borderline24 la settimana scorsa aveva contattato il presidente del municipio Nicola Acquaviva che aveva attivato un’istruttoria, chiedendo l’intervento dei vigili.

“Chiediamo la rimozione subito – prosegue il residente – non abbiamo ancora compreso come sia stato possibile dare permessi in una zona del centro storico e poi a pochi passi da scuole e chiese, dove quindi abitano soggetti sensibili”.

La torre è stata realizzata a 200 metri di distanza da due asili nido, a 180 metri dalla parrocchia Madonna di Pompei, a 250 metri dalla scuola Diaz e a 90 metri dalla parrocchia di San Nicola e dalla mensa dei bisognosi.

E già i primi residenti, preoccupati, hanno deciso di trasferirsi in attesa di chiarimenti sulla questione: i primi sono stati proprio quelli che abitavano accanto alla palazzina sul cui tetto è stata costruita la torre – ripetitore. Giovedì prssimo si terrà una nuova manifestazione: i più piccoli indosseranno delle maschere bianche.

ripetitore protesta


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