Cabtutela.it
acipocket.it

Strade non asfaltate, scarsa illuminazione, sporcizia e sterpaglie ovunque. Stiamo parlando di quello che doveva essere un fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale di Bari, il quartiere Sant’Anna. Una nuova zona di Bari con abitazioni, strade, scuole, servizi e negozi e che invece, per ora, resta un ammasso cemento in mezzo al nulla. Durante la seduta del consiglio comunale del 22 maggio scorso, il consigliere comunale Michele Caradonna aveva chiesto all’assessore all’Urbanistica Carla Tedesco di presentare una relazione dettagliata sulle problematiche riscontrate nel nuovo quartiere e su quali fossero le soluzioni previste dall’amministrazione per poterle risolvere. Inoltre, nella medesima seduta aveva anche chiesto di conoscere quali fossero i comparti che avessero ricevuto da parte del Comune di Bari i rimborsi relativi agli espropri.

A tale richiesta l’assessore si era impegnata ad inviare, in brevissimo tempo, una relazione dettagliata. Per accelerare i tempi Caradonna aveva anche chiesto l’accesso agli atti per tutta la documentazione. Nella successiva seduta del consiglio comunale del 6 luglio scorso, le ‘incomprensioni’ però sono venute al pettine.

“Non essendo giunta alcuna relazione, durante la seduta del consiglio comunale del 6 luglio – spiega Michele Caradonna sono stato costretto a richiedere chiarimenti al segretario generale del Comune di Bari, l’avvocato Donato Susca, che mi ha dato ragione”. Susca ha evidenziato che era sorto un equivoco “con la richiesta di accesso agli atti, ma va da se che la richiesta di relazione resta valida a tutti gli effetti, e che dovrà essere quindi fornita dall’assessore Tedesco nel più breve tempo possibile”.

“Assurdo – conclude Caradonna –  che io dal 22 maggio al 13 luglio, non abbia ancora una relazione così importante per un quartiere ormai in gravissime condizioni di degrado”.


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

1 COMMENTO

  1. DOTT. MIHELE CARADONNA, ORGANIZZIAMOCI PER UN BLOCCO SULLA STATALE 16 . QUELLO CHE SEGUE… E’ UN COPIA E INCOLLA CHE HO TROVATO IN RETE… Buonasera Sig. Sindaco Decaro, l’argomento è a Lei ben noto ma ogni tanto è bene fare un “richiamino”.
    Questa è la situazione di stamattina ore 08.30 circa all’uscita nr. 16 della SS 16 direzione Foggia, l’uscita dell’ormai ben noto Quartiere Sant’Anna di cui il sottoscritto è un orgoglioso residente. Potrebbe sembrare la postazione di un lido attrezzato ma in realtà è la postazione di una prostituta che ogni mattina mezza nuda offre a noi residenti di Sant’Anna uno spettacolo INDECENTE. Procedendo sulla complanare lato mare verso sud ci sono almeno altre 10/11 postazioni del genere occupate da ragazze semi-nude che oltre a stazionare sul ciglio della strada rendendo pericolosa la circolazione delle auto offrono spettacoli ludici come il lavaggio delle parti intime a seguito di prestazione effettuata a cielo aperto oppure la diretta live dei vari bisognini (pipì e pupù): UNO SCHIFO.
    Inoltre la circolazione sulla complanare è MOLTO pericolosa x via dei conducenti delle auto che per mercanteggiare con le suddette sostano all’improvviso creando continui ingorghi che a loro volta creano continui sorpassi ad opera di noi residenti e non al limite del codice della strada e soprattutto della sicurezza.
    L’incidente auto frontale è alle porte…Bisogna solo attendere un po’ giorni o mesi SPERANDO CHE NON CI SCAPPI IL MORTO!!!!
    Inoltre dopo le ore 17 la stessa zona diventa teatro di scena per le ragazze di colore che oltre a buttarsi letteralmente addosso ad ogni auto che passa creando situazione di pericolo innescano sul ciglio della strada falò come neanche nelle migliori feste in spiaggia anni 70/80.
    Ora…Posto che in Italia è punibile il solo reato di sfruttamento della prostituzione e lo sappiamo tutti…E’ POSSIBILE CHE NON ESISTA ALTRA MODO IN SUO POSSESSO PER PORRE FINE UNA VOLTA PER TUTTE A QUESTO SCHIFO?
    Inoltre il Quartiere Sant’Anna è circondato da un numero non ben definito di campi rom che bruciano h24 ogni tipo di rifiuto a cielo aperto immettendo nell’atmosfera sostanze cancerogene…E poi a noi cittadini baresi ci viene chiesto di pagare la tassa sui rifiuti quando a 300mt in linea d’aria da casa mia i rom bruciano plastica come se non ci fosse un domani senza rispetto alcuno e senza nessuna punizione (se io non pago la tassa sui rifiuti presto o tardi mi arriverà la sanzione, a loro cosa capita? NIENTE!!!)…MA LE SEMBRA UNA ROBA NORMALE?
    SIAMO ALLE PORTE DEL 2018.
    La prego.
    Confido in Lei

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui