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“Vorrei andare dalla parrucchiera a piedi ma sono costretta a prendere l’auto per percorrere meno di un chilometro”, racconta Rosa Leone, rappresentante del comitato di residenti del Quartierino. Il passaggio pedonale Giuseppe Filippo, che connette viale Pasteur a via Brigata Bari, è l’unico varco d’accesso che consente di raggiungere tutti i servizi essenziali (come posta, farmacia, banca, scuola, market) presenti nel rione Libertà e assenti nel Quartierino.

Di notte, l’illuminazione è in parte fuori uso, sono stati segnalati tentativi di molestie, con il costante via vai di rom e extracomunitari, feci sul selciato e olezzi. Proprio sulla sommità della struttura è stata allestita una baraccopoli “permanente”. Come mostra il video, l’ingresso del villaggio è arredato con un tappeto rosso. Intorno tavolini e sedie per le cene estive all’aperto, padelle appese agli alberi, ampia cucina fornita di corrente elettrica.

Il sottopasso, già inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, palesa tutte le criticità anche in pieno giorno: i pannelli trasparenti in policarbonato sono stati danneggiati o vandalizzati dalle bombolette spray, l’areazione automatizzata è fuori servizio da anni. I numerosi murales finanziati dal Comune sono in stato d’abbandono, il perimetro è disseminato di piccole discariche nascoste dalla vegetazione. “Aspettiamo degli interventi imminenti di riqualificazione, continuiamo a denunciare i disagi con cui conviviamo ormai da diversi anni”, spiega Anna Maria Lupo, presidente comitato Quartierino.


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