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Mentre il Comune di Bari continua, a suon di multe e “tirate d’orecchie” social del sindaco Antonio Decaro, la sua lotta contro i furbetti dei rifiuti, l’inciviltà conquista piccoli successi nelle periferie, dove sbucano discariche abusive sempre nuove e creative. Stavolta, la denuncia da parte di un cittadino sulla pagina Facebook del primo cittadino arriva dalla zona Parco Atlantide, a Torre a Mare. Buste piene di rifiuti di ogni tipo, senza che il latore si sia preoccupato di separare le diverse tipologie di immondizia.

Chi è stato il misterioso incursore dell’inciviltà? Non è escluso si tratti di qualche pendolare, trovando troppo faticoso il porta a porta nel proprio centro di provenienza. Come già evidenziato dall’Amiu Puglia in altre circostanze, infatti, le zone di San Giorgio, Torre a Mare, Zona Cecilia, Santo Spirito-Palese e Ceglie-Carbonara sono da tempo particolarmente esposte al fenomeno della migrazione dei rifiuti. A Bari, infatti, la media di produzione rifiuti giornaliera è di 1 chilo e 700 grammi a persona, 500 grammi in più rispetto alla media regionale e dell’intera provincia. Una differenza che che si spiega con il pendolarismo lavorativo e il turismo, ma anche – appunto – con la migrazione dei rifiuti.

Infatti, negli ultimi tre anni, la percentuale di raccolta differenziata è nel capoluogo salita dal 23/26 per cento a oltre il 40 per cento, mentre il dato relativo all’indifferenziata è rimasto stabile.


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