Il caso delle uova contaminate da un insetticida investe anche la Puglia. Dopo Corato, dove la settimana scorsa sono state tolte dal mercato 1.500 uova, i funzionari dei centri veterinari e di prevenzione delle Asl hanno eseguito altri sequestri, in particolare a Brindisi e Bisceglie. Complessivamente su 6 strutture campionate in 4 sono stati trovati valori di Fipronil sopra il limite di legge, ma ritenuti dagli esperti “non pericolosi” per la salute delle persone.

In sostanza, il dosaggio di insetticida rinvenuto nelle uova è maggiore a quello previsto dalla norma, ma non così elevato da rappresentare un rischio. La Regione Puglia è in contatto con il ministero della Salute, ogni sequestro viene comunicato. I carabinieri del Nas hanno ricevuto la delega ad indagare in tutta Italia.

Nei prossimi giorni saranno seguite le cosiddette “analisi di revisione” per avere la conferma della presenza della sostanza nei prodotti sequestrati. In settimana arriveranno anche i dati delle centinaia di analisi realizzate sui campioni raccolti nei controlli in tutta Italia dei giorni scorsi. Risultati che permetteranno di avere nuovi tasselli per comprendere le dimensioni dell’allarme per l’utilizzo “fuori legge” dell’insetticida negli allevamenti partito dall’Olanda. I controlli a tappeto negli allevamenti, nei centri di commercializzazione all’ingrosso e nelle piattaforme della grande distribuzione proseguiranno anche nei prossimi giorni. Il fluocianobenpirazolo – questo il nome chimico – è un insetticida usato nei prodotti veterinari per combattere pulci, zecche e pidocchi, ma il suo uso in animali destinati al consumo alimentare è vietato: in grandi quantità può essere pericoloso per la salute umana. A rischio soprattutto reni, fegato e tiroide. I campioni di uova e prodotti derivati prelevati sono stati inviati alla sezione di Putignano dell’istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata. I campioni, poi, verranno trasferiti anche negli istituti zooprofilattici di Teramo e di Roma.

I carabinieri dei Nas stanno indagando su due ipotesi: una riguarda l’attività di disinfestazione del terreno in assenza di animali, mentre l’altra riguarda la presenza del fipronil nei mangimi. Al momento si tratta solamente di ipotesi.

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