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Aggressioni di cani randagi, il sindaco di Acquaviva: “Cittadini terrorizzati”

Pubblicato da: redazione | Dom, 10 Settembre 2017 - 06:30
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Un branco di cani randagi sta terrorizzando i cittadini  di Acquaviva. A denunciarlo è il sindaco Davide Carlucci che ha lanciato un appello affinché venga messo nelle condizioni di garantire la sicurezza in tutto il comune.

“I volontari dell’associazione “Legalo al Cuore”, contattati dalla consigliera delegata al randagismo Pina Losacco e da me personalmente, hanno catturato il più aggressivo dei cani che da circa un mese impensieriscono molti cittadini – spiega Carlucci – Con i volontari siamo restati in contatto tutto il giorno, fin da stamattina, quando un agente di Polizia Municipale che si stava occupando (come il corpo sta facendo da settimane) è stato aggredito dal branco. Ora ci chiediamo: ma è mai possibile che un branco di cani debba terrorizzare indisturbato un paese senza che nessuno riesca a fermarli, nonostante il costante impegno della polizia locale? Devo chiamare l’Esercito, le forze speciali, il Goi dei Carabinieri, il Reggimento d’assalto dei paracadusti o i Caschi blu?”. Carlucci spiega che si è rivolto anche alla Asl. “Noi ci siamo rivolti semplicemente agli accalappiacani convenzionati con la Asl, come prevede la legge, ma finora non è servito a niente. Quando sono venuti, non sono riusciti a catturarli. È successo anche stamattina – racconta ieri su Facebook – quando, dopo giorni di ricerche, i vigili urbani hanno individuato alle 8.15 del mattino i cani, hanno chiamato l’accalappiacani che però si è presentato intorno alle 11, dopo quasi tre ore di attesa con gli agenti costretti per tutto il tempo a seguire i movimenti dei cani. Una volta arrivato, l’accalappiacani non è stato in grado di avvicinare e rinchiudere le bestie per portarle in canile, dove già da giorni sono pronte le gabbie che devono ospitarle. Questo avviene dopo numerose denunce e segnalazioni da parte dei cittadini, alcuni dei quali hanno subito vere e proprie aggressioni da parte degli animali. Non possiamo aspettare che un bambino venga azzannato”.

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