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Tra le campagne di Andria si erge una struttura solitaria e così in contrasto con il contesto circostante: è Castel del Monte.
Quest’ultimo fu estremamente bramato da Federico II nel 13° secolo. Dopo la sua costruzione fu adibito a carcere ma poi a dimora personale dell’imperatore. A giudicare dal suo design e layout, si pensa non sia mai stato utilizzato a scopi militari anzi, gli studiosi affermano quasi con certezza, sia una struttura mai stata “macchiata” da sanguinosi scontri nemici.
La tesi prevalente, a tratti singolare e paradossale per una struttura così maestosa ed imponente, è che Castel del Monte fosse non solo dimora di Federico II ma anche una sorta di “studio “ove si potesse dedicare alle arti più disparate, dalla matematica alla filosofia ma soprattutto all’astrologia.
Questa materia è infatti ricorrente in ogni zona e peculiarità del castello.
In primis, la forma della struttura è emblematica perché ottagonale. L’ottagono infatti era considerato forma speciale, una via di mezzo tra il quadrato e il cerchio, ai tempi rispettivamente Terra e Cielo, e perciò simbolo dell’infinito.
Il numero otto, inoltre, risulta ricorrente all’interno della struttura, dal numero delle stanze al numero delle torri.
Altro elemento affascinante è che Castel del Monte fu progettato affinché nei giorni di equinozio e solstizio le ombre entrassero all’interno creando forme particolari. Ogni cosa fu studiata con algoritmi perfetti e sorprendenti.
Si pensa inoltre che la dimora, in base a spazi e resti studiati, fosse dotata anche di un vero e proprio centro benessere in stile arabo simile ad una Spa hammam dove l’imperatore si rilassava.
Per quanto riguarda lo stile architettonico, è il tipico di Federico II. Un’unione di stile gotico e romanico ma, anche in questo caso, questa dimora possiede qualcosa in più rispetto alle altre: le decorazioni.
Esse si discostano dalle ricorrenti scelte dall’imperatore per abbellire i suoi edifici. Il portone del castello è guarnito dalla breccia corallina, pietra marmorea locale probabilmente proveniente dal Gargano.
Queste sono solo una minima parte delle leggende legate a Castel del Monte, luogo senza dubbio unico al mondo e per questo tutelato dall’UNESCO e divenuto patrimonio dell’umanità.
Così imperturbabile, inerme e a tratti spaventoso, è oggetto di curiosità costante e sito turistico tra i più gettonati nella nostra regione che non conosce periodi in cui non viene visitato. Ogni volta con nuovi occhi, alla ricerca di dettagli ricchi di significato e fascino.
Castel del Monte è sede di eventi, mostre, concerti resi suggestivi grazie alla sua posizione isolata dalla città e magica.
Un ennesimo scorcio di cui la Puglia va estremamente fiera.


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