Una variazione di bilancio da quasi 40 milioni e polemiche. Oggi in Consiglio regionale verrà portata una proposta di legge per dare il via libera alla spesa complessiva, e non prevista, di 38 milioni da parte della Regione. A far discutere sono soprattutto i 10 milioni alle Province e alla Città metropolitana di Bari, che si aggiungono ad altri 5 milioni già concessi; e i 4,5 milioni all’Arif, che si vanno a sommare ai 35 milioni elargiti negli ultimi 12 mesi dalla Regione Puglia.

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A “richiamare” la giunta Emiliano è stato lo stesso presidente della I commissione, Fabiano Amati (Pd) : “E’ necessario – avvisa – verificare in concreto a quali specifiche attività è destinato il finanziamento regionale di 10 milioni in favore della Città metropolitana di Bari e delle province pugliesi. La più puntuale specificazione richiesta ci consentirà di valutare, durante l’esame dell’Aula, la natura giuridica del contributo da erogare e, quindi, la sua conformità alle norme contabili della Regione e degli stessi enti locali, e alla disciplina nazionale in materia di riparto delle funzioni amministrative. Siamo disponibili ad approvare interventi regionali specifici e diretti a garantire servizi che diversamente gli enti locali provinciali non sono in grado di assicurare, tipo il riscaldamento delle scuole. Nella consapevolezza, però, che tali interventi sono cosa diversa da una proposta di contributo straordinario da erogarsi senza che allo stato siano chiari i contorni giuridici e contabili a cui accede”.

Ieri, durante la presentazione del ddl sulla variazione al bilancio, l’assessore al Bilancio Raffaele Piemontese  aveva spiegato che le “rimodulazioni e modifiche negli stanziamenti” erano state necessarie per “talune stringenti e non derogabili esigenze finanziarie emerse nel corso della gestione corrente”. Tra le misure previste nella variazione al bilancio ci sono, quindi: 10 milioni di euro come contributo straordinario alla Città Metropolitana di Bari ed alle Province, che si vanno ad aggiungere ai 5 già stanziati precedentemente; 20 milioni per la sanità di cui 10 per il contratto integrativo dei medici di famiglia e i restanti 10 per gli investimenti e i livelli essenziali di assistenza “a seguito dei pesanti tagli nel finanziamento dello Stato”; altri 4,5 milioni per l’Arif che si aggiungono ai 35 precedenti; infine, 3 milioni per il cofinanziamento dei programmi comunitari.

Il Movimento5Stelle ha espresso voto contrario alla proposta di variazione al bilancio che sarà discussa oggi in Consiglio regionale.

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