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“L’Acquedotto Pugliese mi ha garantito che in questa settimana aumenterà la pressione dell’erogazione dell’acqua, visto l’innalzamento del livello nei bacini idrici della Basilicata”. L’annuncio è del sindaco Antonio Decaro in risposta alle migliaia di denunce e segnalazioni in merito ai rubinetti a secco ormai da quattro mesi. Le ultime piogge hanno permesso di rimpinguare almeno in parte gli invasi e questo ha portato quindi l’Aqp a decidere di aumentare la pressione.

“Occorre comunque dotarsi di autoclave con relativo impianto di sollevamento – spiega ancora il primo cittadino –  perché la situazione potrebbe ritornare critica con l’approssimarsi dell’estate”.

Secondo la Coldiretti questa è stata la più grave siccità dal 1800. Diversi sono stati i commenti sotto il post del sindaco Antonio Decaro, soprattutto in merito alla richiesta di prevedere incentivi per quei condomini abitati da famiglie indigenti o che comunque non possono permettersi la spesa di installazione dell’autoclave.

Rassicurazioni arrivano, con una nota, anche dall’Acquedotto.

“Le attività di Acquedotto Pugliese, avviate a partire dal luglio scorso, consentono, oggi – si legge – di immettere in rete oltre 25mila metri cubi di risorsa al giorno grazie all’incremento di utilizzo dell’acqua di falda. Le misure per contrastare la forte siccità dell’anno appena trascorso, il più siccitoso degli ultimi duecento anni, hanno determinato da un lato il risparmio di circa 3,5 milioni di metri cubi di risorsa nell’ultimo trimestre del 2017, dall’altro un aumento della capacità di produzione, grazie all’utilizzo di fonti integrative come quelle dei pozzi. Proseguono, al momento, le restrizioni di pressione in rete, seppure in forma più attenuata, e nel rispetto dei minimi garantiti dalla carta dei servizi. Permane, infatti, lo stato di emergenza: il livello di acqua presente negli invasi, utilizzati normalmente anche ai fini irrigui, rimane al di sotto del 50% rispetto alla media degli ultimi 10 anni”.


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2 COMMENTI

  1. Ottimo! Forse occorre solo rammentare che la riduzione fu presa dalla Amministrazione senza preavviso congruo. E che ci sono alcuni condòmini, tra i quali vivo e sopravvivo anche io, i cui condomini hanno autoclavi private ma non esistono locali condominiali per allocare una comune. Sicché, si sta ovviando, o acquistando un locale di terzi o affittando un locale di terzi pur di sopperire a esigenze primarie di salute privata e pubblica. Ad ora, non è arrivato alcun incremento potenziato di pressione. Me lo auguro a breve. Sarebbe, forse, stato sufficiente, come da me proposto, che per almeno per il fine settimana fosse stata erogata in maniera potenziata l”affluenza di acqua nelle condotte idriche onde far fronte alle normali necessità di una famiglia (single come me o con pluralità di membri) per l’assolvimento delle lavatrici personali per fini di mera pulizia personale e familiare. Ho ricevuto 100 litri di acqua in quattro mesi e ho pagato la fornitura extra a chi mi abbia aiutato a riempire i serbatoi con acqua pubblica. Roba da quarto mondo. Ma tant’è! Mi auguro che il problema si risolva ad horas. So di famiglie che lavano i propri componenti a turno. Ma secondo i giorni.

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