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Dopo Catanzaro, Roma e Napoli, la top ten stilata da Errorigiudiziari.com sull’ingiusta detenzione vede al quarto posto Bari, con 94 casi, Catania con 60, Palermo con 43, Milano con 40, Salerno con 38, Messina con 36 e Lecce con 28. E a parte Roma e Milano, il resto sono, appunto, città del sud.

Quanto alle città dove lo Stato ha speso di più in risarcimenti, a guidare la classifica è sempre Catanzaro con 8.866.154 euro, seguita da Roma (3.924.672 euro), Bari(3.561.375 euro), Napoli (2.871.066 euro), Catania (1.977.926 euro), Palermo (1.539.597 euro), Salerno (1.510.925 euro), Messina (1.503.649 euro), Reggio Calabria (1.039.051 euro), Milano (1.003.029 euro).

Negli ultimi 25 anni, dal 1992 a oggi, 26.412 persone hanno subito una ingiusta detenzione, cioè una custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari, prima di essere riconosciute innocenti con sentenza definitiva. Per risarcirli, lo Stato ha versato complessivamente poco meno di 656 milioni di euro. È quanto emerge dai dati messi on line da ErroriGiudiziari.com, sito che da tempo tiene un attento archivio dei casi di malagiustizia. Se poi si includono anche gli errori giudiziari in senso tecnico (cioè quelli relativi a persone condannate con sentenza definitiva e poi assolte in seguito a un processo di revisione perché emergono elementi che li scagionano o si scopre il vero autore del reato), il numero delle vittime sale a 26.550, per una somma totale di 768.361.091 euro in risarcimenti versati dal 1992 a oggi.


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