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In Puglia ogni anno arrivano circa 3900 pazienti ma ne partono 7500: molti sono alla ricerca di diagnosi di alta complessità pediatrica, mentre una quota rilevante  richiede  assistenza di media e bassa complessità pediatrica. In particolare, le discipline per le quali ci si rivolge fuori regione sono: ortopedia pediatrica (27% di tutti i ricoveri),  neurologia (32%), neuropsichiatria infantile (25%), oculistica (48%) e neurochirurgia pediatrica (100%). Le regioni di destinazione dei  piccoli pazienti sono: Lazio, Emilia, Liguria e Toscana con una ricaduta del valore di mobilità passiva pari a 21 milioni di euro l’anno. Cifra ingente ma nulla in confronto al disagio delle lunghe trasferte.

Questi dati sono stati analizzati questa mattina nel corso di un incontro tra il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il commissario straordinario del Policlinico Giancarlo Ruscitti, il commissario straordinario dell’Aress  Giovanni Gorgoni, il subcommissario dell’Ospedale Giovanni XXIII Antonello Del Vecchio e i professionisti della SDA Bocconi Milano. A questi ultimi è  stata affidata la ‘due diligence’ per il business plan e il piano strategico del nascente polo padiatrico.

Il cronoprogramma

Il cronoprogramma seguirà i seguenti step: entro aprile sarà affidata dalla Regione al Commissario del Policlinico di Bari Giancarlo Ruscitti la delega allo scorporo che, essendo un atto principale di programmazione, sarà sottoposto al Consiglio regionale come da norma. Entro maggio sarà presentato il piano strategico, entro giugno il business plan e tra settembre e ottobre sarà avviata la definizione della struttura organizzativa e dotazione organica.


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