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Ben 794 sono gli euro spesi in video lottery e new slot per ogni abitante di Bari durante lo scorso anno. Dicono questo i più recenti dati sulle abitudini dei baresi con il gioco che confermano come nel capoluogo pugliese si giochi ed anche molto, ma non troppo rispetto ai dati nazionali. Le preferenze dei cittadini vanno però decisamente alle video lottery che doppiano le new slot in fatto di incassi: 576 euro pro capite contro 218. Il ritratto del giocatore medio barese è quello di un uomo, di età compresa tra i 25 ed i 44 anni anche se è un po’ sotto l’occhio di tutti che il fenomeno sia piuttosto trasversale.

In totale in città lo scorso anno dunque sono stati spesi 186.7 milioni di euro per le VLT e 70.7 milioni per le AWP che insieme fanno oltre l’impressionante cifra di 250 milioni di euro. A questo dovremmo sommare quanto si è speso per lotto, super enalotto, gratta e vinci, lotterie istantanee, scommesse sportive sia nei punti gioco del “mondo reale” che online dove impazzano ovviamente anche i portali specializzati in giochi da casinò.

Qualche altro dato interessante da scoprire. In totale nella città di Bari ci sono poco meno di millecinquecento macchine da gioco (1498 per l’esattezza) con una media di 4.6 apparecchi per ogni 1000 abitanti. Cresce il numero di apparecchi (+18.9% per le AWP, +1.5% per le VLT) ma nell’insieme rispetto all’anno precedente c’è stato un calo anche se pur lievissimo. Stiamo infatti parlando di una contrazione dello 0.1%, nonostante l’aumento delle macchine istallate.

Un trend dunque non di crescita che cozza con i dati nazionali e regionali: negli ultimi tre anni, in tutte le regioni, il fatturato dell’industria del gioco è andato sempre crescendo con l’unica eccezione del virtuoso Piemonte.

Un altro dato statistico interessante è il confronto delle abitudini di gioco tra Bari e le altre città più popolate della Puglia. Il capoluogo con i suoi quasi 800 euro  a cittadino, supera Taranto (528), Foggia (410), ed Andria (670) ma viene quasi doppiata da Lecce dove per il gioco ogni abitante ha speso la bellezza di 1337 euro!  Anche Barletta, Brindisi, Altamura e Molfetta hanno speso meno di Bari ed infine la decima città pugliese per popolazione con i suoi quasi 60.000 abitanti, Cerignola, è al vertice della classifica per virtuosità con soltanto 298.2 euro spesi a persona, anche se bisognerebbe raffrontare questi dati anche con i redditi medi della popolazione di ogni città e capire in percentuale chi abbia speso meno.

A livello di regioni, chi ha speso di più è stata la Lombardia, seguita da Lazio e Veneto. La Puglia si trova in ottava posizione, dietro la Toscana ma davanti alla Sicilia. Da mettere in evidenza come ovviamente questi dati si riferiscano esclusivamente al mercato legale del gioco d’azzardo e non quello clandestino, un fenomeno che se pur ristretto dopo la legalizzazione di tutto il fenomeno “gambling” in Italia può dirsi tuttora tutt’altro che estinto.


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