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Le loro sono storie che sono passate quasi di sfuggita sulle cronache quotidiane, ma che hanno cambiato la vita di decine di persone. Sono le storie dei poliziotti “eroi” che oggi hanno ricevuto le medaglie in occasione del 166esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. La cerimonia si è tenuta nel Castello Svevo.

Ecco le storie

Sovrintendente Capo Vito Sozio in servizio presso il IX Reparto Mobile di Bari, insignito della medaglia d’argento al merito civile, poiche’ a Bari il 17.06.2012, libero dal servizio, accortosi che un’automobile priva di conducente si dirigeva verso un gruppo di persone, si poneva con pronta determinazione sulla traiettoria del veicolo riuscendo a rallentarne la corsa.  Successivamente interveniva in soccorso di un uomo che non era riuscito a evitare l’impatto con la vettura, rimanendo incastrato tra il mezzo e gli scogli, riuscendo a liberare il malcapitato.

-Ispettore Superiore Pietro Petruzzelli, in servizio  presso il Commissariato Bari Nuova Carrassi; Sovrintendente Capo Filippo Callea , in servizio presso il Commissariato San Nicola;  Assistente Capo Coordinatore  Michele Turrone , in servizio presso l’Ufficio di Gabinetto della Questura di Bari, insigniti della medaglia di bronzo al valor civile, poiché a Bari in data 09/04/2012, con pronta determinazione, intervenivano in soccorso di alcuni ragazzi che, a causa delle avverse condizioni meteo, erano rimasti bloccati su una spiaggia all’interno di due tende da campeggio, prossime a essere travolte dalla forte mareggiata in atto, non esitando anche a lanciarsi in mare per salvare i malcapitati.

Sovrintendente Francesco Perzina in servizio presso la Squadra Nautica della Questura di Bari, insignito della medaglia di bronzo al merito civile, poiche’ a Bari il 09.06.2018, libero dal servizio, nonostante le proibitive condizioni meteo, non esitava a tuffarsi in mare per raggiungere un uomo che, caduto in acqua per il ribaltarsi di un canotto, rischiava di annegare.

Vice Commissario Nicola  Maselli in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Bari, insignito dell’attestato di pubblica benemerenza al merito civile, poichè a Bari il 30.04.2011, libero dal servizio, non esitava a tuffarsi in mare riuscendo a trarre in salvo una ragazza che era entrata in acqua con intenti suicidi.

Vice Ispettore Gennaro Lanotte in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Andria, insignito dell’attestato di pubblica benemerenza al merito civile, poiché a Trani il 7.08.2011, libero dal servizio, interveniva in soccorso di un anziano bagnante che rischiava di annegare, riuscendo a trarlo in salvo.

Assistenti Capo Coordinatori Biasi Mario e Bucci Massimiliano in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Monopoli, insigniti dell’attestato di pubblica benemerenza al merito civile, poichè a Monopoli il 16.08.2010 in servizio di volante, entravano in un appartamento saturo di gas per prestare soccorso ad un’anziana signora, priva di sensi, prestandole i primi soccorsi fino all’arrivo del personale medico.

-Assistente Capo Coordinatore Raffaele Fortunato in servizio presso l’ufficio di Polizia di Frontiera Marittima ed Aerea, Scalo Aereo di Bari, insignito dell’attestato di pubblica benemerenza al merito civile, poichè a Polignano a Mare il 22.08.2010, con pronta determinazione, libero dal servizio, si tuffava in mare in soccorso di due persone in difficoltà a causa delle forti onde, riuscendo a trarle in salvo.

Assistente Capo Coordinatore Simone Michele in servizio presso l’Ufficio di Gabinetto della Questura di Bari, insignito dell’attestato di pubblica benemerenza al merito civile, poichè ad Altamura il 20.01.2011, al termine del turno di servizio, mentre stava rientrando in auto presso la propria abitazione,  interveniva traendo in salvo il conducente di un veicolo che  aveva preso fuoco a seguito di un incidente.

Vice Ispettore Gennaro Lanotte , in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Andria, Assistenti  Capo  Coordinatori Luciano Cialdella  e Eleonora Curci , in servizo presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Trani, insigniti dell’attestato di pubblica benemerenza al merito civile, poiché a Trani il 01.03.2010, a seguito di una segnalazione, intervenivano in una abitazione riuscendo a soccorrere una donna, segregata in casa dal fratello affetto da problemi psichici ed armato.

Sovrintendente Capo Gaetano Nesta in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Andria, insignito della promozione per merito straordinario alla qualifica superiore, poichè a Como il 21.05.2015, evidenziando straordinarie capacità professionali ed eccezionale intuito investigativo, riusciva ad individuare i colpevoli di un’efferata rapina ad un furgone portavalori assicurandoli alla giustizia.

-Vice Sovrintendente Pasquale  Rucci e assistente Capo Coordinatore Alessandro Prastaro in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di Bari, insigniti della promozione per merito straordinario alla qualifica superiore, poiché a Bari il 04.05.2016, evidenziando eccezionali capacità professionali e straordinario intuito investigativo, a seguito di complessa attivita’ di indagine, traevano in arresto due pericolosi esponenti di una organizzazione criminale, sottraendo loro alcune pistole illegittimamente detenute; nella circostanza, riuscivano ad evitare che, a seguito del ferimento del figlio di un boss, si scatenassero faide tra gli esponenti dei clan contrapposti.

 Il discorso del questore

Sono trascorsi esattamente due anni dall’inizio del mio lavoro come Questore al servizio di Bari e della sua gente ed oggi, ancor di più, avverto l’orgoglio di essere stato scelto per un così prestigioso incarico e la gravosa responsabilità di chi deve dare risposte adeguate e coerenti, in una realtà difficile e complessa anche, soprattutto, sotto il profilo della lotta all’illegalità”, ha cominciato con queste parole il suo discorso il questore Carmine Esposito.

“Abbiamo ottenuto – solo pochi giorni fa –  risultati straordinari nella lotta al terrorismo: pericolosi affiliati dell’Isis, al terrorismo internazionale di origine jihadista, ed uomini senza scrupoli deputati ad una attività di propaganda   sono stati assicurati alla Giustizia grazie all’opera straordinaria dei nostri ragazzi della Digos. Ben 2 sorveglianze speciali per motivi di terrorismo, 3 operazioni che hanno portato all’arresto di altrettanti terroristi, 8 espulsioni per la sicurezza nazionale.  Importanti e significativi sono stati i risultati che abbiamo conseguito anche nella gestione dell’ordine e sicurezza pubblica, come ha dimostrato l’esperienza del G7, gestita con risultati egregi. Abbiamo lavorato senza sosta nelle strade, implementando l’attività di prevenzione con le nostre Volanti, accrescendo la nostra costante presenza sul territorio, contribuendo a diminuire il numero dei reati di microcriminalità e con essi, i timori e le paure della gente. Esserci sempre – conclude –  questo il nostro slogan. Parole semplice che in realtà nascondono una verità tanto grande quanto importante: l’esigenza che la Polizia di Stato sia sempre presente a difesa delle libertà civili e dei diritti democratici costituzionalmente garantiti”.

Il bilancio in un anno 

Lotta alla criminalità organizzata, al traffico di droga. I numeri parlano chiaro: il 2017 è stato un anno intenso di operazioni. Basti pensare che sono stati sequestrati oltre un milione di chili di marijuana, 4mila di  cocaina e altrettanti di eroina. Sono stati concessi quasi duemila permessi per fucili (tra nuove pratiche e rinnovi), mentre per quanto riguarda il settore multe della polizia stradale ne sono state emesse 14mila per circa 141mila euro. Molto intenso anche il lavoro per le istanze dei permessi di soggiorno: 24mila le richieste presentate, 18mila i permessi rilasciati, 3800 per asilo politico.


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