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L’ex caserma dell’aeronautica militare di corso Sonnino potrebbe diventare la nuova sede dell’Istituto De Nittis Pascali.  È in corso di definizione l’accordo tra il Comune di Bari e l’agenzia del demanio per la permuta a titolo gratuito della caserma dismessa a Madonnella. L’imponente edificio che si sviluppa su tre piani e su una superficie di circa 10.000 metri quadri sarà quindi messo a disposizione del Comune che dopo una serie di valutazioni sta lavorando ad una convenzione con la Città metropolitana di Bari per sistemare in quella sede il futuro Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore De Nittis Pascali – che al momento svolge le proprie attività in due sedi,  in via Timavo, 25 e in corso Vittorio veneto 14

Nei giorni scorsi il vicesindaco di Bari, Pierluigi Introna, accompagnato dal consigliere della città metropolitana delegato all’edilizia scolastica Vito Lacoppola  e dalla dirigente scolastica Irma D’ambrosio , ha incontrato i rappresentanti dell’agenzia del demanio per un sopralluogo utile a visitare i luoghi interessati.  Al momento l’istituto è frequentato da oltre 1000 studenti che articolano la propria attività sia in aula sia in laboratori didattici che troverebbero ampio spazio nella sagomatura attuale dell’edificio già suddiviso in corridoi e potenziali aule che troverebbero spazio negli ex uffici e negli ex alloggi dei militari.

Una volta definita la permuta, sarà siglato un protocollo d’intesa tra Agenzia del demanio e Comune di Bari  per l’acquisizione del bene, che sarà poi messo a disposizione della Città metropolitana che provvederà alla ristrutturazione. I fondi per il progetto e per i lavori sono a disposizione della Città metropolitana, (circa 4 milioni di euro) derivati dal Patto per la città metropolitana siglato con il Governo nel 2016.

In quella occasione nel Patto furono stanziati i soldi per la realizzazione del Polo dell’arte che comprendeva una sede unica tra Accademia delle belle arti e istituto artistico all’interno della Caserma Rossani. Questo progetto non è stato più perseguibile a causa degli eccessivi spazi necessari e non disponibili nella ex Caserma. In quell’area infatti l’amministrazione comunale si è sempre dichiarata non disponibile a sviluppare nuovi volumi. Invece con questa soluzione  che coinvolge la caserma di corso Sonnino si procederebbe nell’ambito della valorizzazione del patrimonio esistente senza consumare altro suolo.

“Abbiamo raggiunto un importante risultato che metterà a disposizione degli studenti che ogni giorno arrivano a Bari anche dai comuni dell’area metropolitana, un immobile di grande valore in una zona centrale della città senza nessun costo per gli enti pubblici interessati”, ha detto Decaro.

“Allocando il liceo nella caserma Sonnino – ha detto Lacoppola –  situata in pieno centro e nei pressi della stazione ferroviaria con fermata a meno di 100 metri, la Città Metropolitana otterrà grandi vantaggi in termini di risparmio finanziario a medio termine, avendo l’attuale sede gli oneri di locazione passiva più alti di tutte le scuole metropolitane non di proprietà (all’incirca 500mila euro l’anno). Tale taglio comporterà maggiori spazi finanziari da destinare sempre alle scuole metropolitane”.


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