E’ un coro di “no” ai rifiuti di Roma. La Capitale non riesce più a smaltire l’immondizia e la Regione Lazio ha chiesto aiuto alla Puglia. Ma dal M5S al centrodestra sono tutti contrari, mentre il governatore Michele Emiliano dialoga con il presidente Zingaretti. “La richiesta avanzata da Roma per poter trasferire in Puglia i rifiuti in eccedenza appare evidentemente irricevibile”. Lo sostiene in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Giandiego Gatta (Fi).

“La Puglia è già una pattumiera a cielo aperto, tra discariche nel mirino dell’Unione europea e un ciclo dei rifiuti – sottolinea il forzista – ancora incompleto, con l’ennesima nuova agenzia regionale targata Emiliano che non risulta abbia prodotto alcun intervento efficace per contenere l’emergenza e ridisegnare un nuovo sistema”. “In Puglia non possiamo accogliere altri rifiuti per ovviare – aggiunge Gatta – alla politica fallimentare della Raggi, aggiungendo altre bombe ecologiche alle nostre gravi criticità. Non possiamo farlo nemmeno se fossero previste delle particolari convenienze economiche». «Ci auguriamo che il presidente Emiliano – conclude – non voglia strizzare l’occhiolino ai pentastellati per ragioni politiche personali, come fa di sovente, sulla pelle dei cittadini pugliesi”.

“Emiliano non sommerga di rifiuti il Salento”, attacca anche il consigliere regionale e segretario pugliese della Lega, Andrea Caroppo, commentando la richiesta avanzata dalla municipalizzata dei rifiuti di Roma sull’attivazione di un accordo temporaneo tra le Regioni Puglia e Lazio per il trattamento delle eccedenze di produzione dei rifiuti. “Emiliano ha proprio il sogno di fare della Puglia una discarica a cielo aperto e mentre in tutta Europa e nel resto d’Italia – sottolinea Caroppo – i conferimenti in discarica diminuiscono, qui aumentano. Siamo in emergenza perché da oltre un decennio non chiudiamo il ciclo dei rifiuti, ma il governatore dà la disponibilità a riceverne anche da Roma. Rifiuti indifferenziati che, a quanto è dato sapere, dovrebbero essere trattati tra Cavallino, Poggiardo e Ugento. Ad Emiliano diciamo che pensi piuttosto – conclude Caroppo – a chiudere quanto prima il ciclo dei rifiuti avviando un percorso a discariche zero”.

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