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«Vorrei chiedere al Governatore della Puglia, Michele Emiliano, al politico inventore delle “sagre” ed al sostenitore della partecipazione nei processi decisionali, se consideri coerente con questa impostazione l’aver assunto in assoluta solitudine una decisione così importante come quella di ospitare in Puglia qualcosa come 300 tonnellate di rifiuti indifferenziati provenienti da Roma”. La denuncia è del sindaco di Foggia, Franco Landella, infuriato per non essere stato contattato nel merito.

“A me, che sono il sindaco di Foggia, cioè della città nel cui territorio, secondo indiscrezioni, dovrebbe essere accolta la gran parte dei rifiuti romani, non è arrivata neppure una misera telefonata. Insomma – continua –  come di consueto si predica bene a favor di telecamera e poi si razzola male quando bisogna dare attuazione ai principi declamati. Per chiarezza va precisato che nessuno vuole sottrarsi ad un dovere di solidarietà istituzionale, tanto meno il Comune di Foggia. Grazie alle performance di governo del centrosinistra a Palazzo di Città, infatti, proprio a Foggia conosciamo bene cosa significhi vivere una drammatica emergenza rifiuti, con cumuli di immondizia a riempire le strade. Quindi il punto non è opporsi a questo aiuto. La questione sta nell’aver completamente ignorato gli Enti Locali”.

 

(foto Vincenzo Livieri – LaPresse)


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