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“E’ un gesto di amore intelligente di tutta la Puglia verso Taranto, perché Taranto, più il tempo passa, più nella coscienza collettiva dei pugliesi, degli italiani, diventa un’arma fondamentale di rivoluzione gentile”.
Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a margine della presentazione del programma definitivo dell’edizione 2018 del Medimex, il salone internazionale della musica promosso da Puglia Sounds, che quest’anno, per la prima volta, non si terrà a Bari ma a Taranto, dal 7 al 10 giugno. Giovedì i Kraftwerk, i grandi padri della scena elettronica mondiale con lo spettacolo ‘Kraftwerk 3-D’, si esibiranno sulla rotonda del lungomare del capoluogo ionico; venerdì 8 giugno sarà la volta dei Placebo, tra le più importanti rock band della scena mondiale. Il prezzo dei concerti sarà di 15 euro per una serata e 25 euro per l’abbonamento a entrambi.

Il programma 

Quattro giorni al centro della musica con le star italiane internazionali, un importante spazio di confronto professionale sulle opportunità del mercato mondiale e incontri per il pubblico con Diodato, Michael Lavine, Charles Peterson, Max Gazzè, Emma Marrone, Giuliano Sangiorgi, Raphael Gualazzi, Ultimo, Ghemon, Renzo Rubino, Paul Cook (Sex Pistols), Mirkoeilcane,Nitro, un mercato internazionale del vinile delle etichette indipendenti, dj set, proiezioni, contest, showcase, presentazioni di libri e molte altre attività.

Di prestigio il programma dei live. Giovedì 7 giugno sul main  stage della Rotonda del Lungomare Vittorio Emanuele III (ingresso a pagamento), di scena il dj e producer inglese Roni Size, i nuovi protagonisti della scena brasiliana Metá Metá e lo spettacolo tridimensionale dei padri della musica elettronica Kraftwerk. La serata proseguirà al Molo Sant’Eligio, dove alla mezzanotte il rapper Dj Gruff incontrerà il trombonista pugliese Gianluca Petrella. Venerdì 8 giugno, sempre sul main stage della Rotonda del Lungomare Vittorio Emanuele III (ingresso a pagamento), il set di concerti prevede il giovane talento torinese Kiol, i Casino Royale e il concerto antologico dei Placebo. Alla mezzanotte ci si sposterà al Molo Sant’Eligio per il set dei Mangaboo (ingresso libero sino ad esaurimento dei posti). Terza giornata di concerti, sabato 9 giugno, con il Raffo Fest, serata speciale a ingresso gratuito – sino ad esaurimento dei posti disponibili – promossa da  Birra Raffo, main sponsor del Medimex 2018 e storico brand legato a doppio filo alla storia e all’identità della Città dei Due Mari. Per la festa sulla Rotonda del Lungomare si esibiranno il Canzoniere Grecanico Salentino, il trio di rapper E Green, Fido Guido e Zakalicious, la nuova stella dell’hip hop Nitro e Daddy G dei Massive Attack.

Ci saranno anche sei scatti inediti nella mostra Kurt Cobain & Il Grunge: Storia di una Rivoluzione. Fotografie di Michael Lavine e Charles Peterson, in programma dall’8 giugno al 1° luglio al Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MarTa). La mostra, a cura di ONO arte contemporanea, comprende trentotto immagini di Peterson sulla nascita dei Nirvana, i concerti live e la scena Grunge, e quaranta scatti di Lavine estratti da servizi posati e immagini per le riviste.
Gli attesi «Incontri d’autore» si apriranno giovedì 7 giugno con Diodato e i fotografi Michel Lavine e Charles Peterson, e proseguiranno venerdì 8 con Max Gazzè, Emma Marrone, Giuliano Sangiorgi, Raphael Gualazzi e Ultimo, sabato 9 con Ghemon, Renzo Rubino, il batterista dei Sex Pistols, Paul Cook, e  Mirkoeilcane per concludersi domenica 10 con il rapper Nitro.

Ricca la sezione professional, tra gli elementi distintivi del Medimex, con esperti del mercato mondiale della musica in cui artisti e operatori potranno incontrare nel Circolo Ufficiali della Marina Militare direttori di festival, responsabili di agenzie, etichette discografiche e stakeholder internazionali.

Al Medimex ci sarà anche una vetrina per i musicisti e gli operatori pugliesi, con gli showcase in programma l’8 e 9 giugno al Molo Sant’Eligio aperti al pubblico e rivolti agli addetti internazionali del settore. Tre le sezioni, indie-rock, jazz e world, per le quali sono stati selezionati La Maschera, Junior V, Li Ucci Orchestra, Maria Mazzotta Duo, Massimo Donno, Paolo De Falco, Maelys, Concerto, Roberto Ottaviano Griots, The Roots of Unity, Enzo Bacco Quintet ed Eugenio Macchia Dialogue Trio. In programma, inoltre, sempre al Molo Sant’Eligio, venerdì 8 giugno la finale della quindicesima edizione dello Sziget & Home Sound Fest 2018 e sabato 9 giugno la finale regionale del contest per band emergenti Rec&Play oltre l’esibizione del vincitore del #Gazzetta Music Contest.

Per tutta la durata del Medimex sarà allestito nella Villa Peripato il Medimex Music Market organizzato da PopUp The Sunday, CoolClub, Display Agency, Discipline, No-de e Fiera del Disco Sud Italia, uno spazio riservato al mondo delle etichette indipendenti e a quello dei collezionisti di musica per una grande fiera con espositori provenienti da tutta Italia ed Europa e un fitto programma di live, dj set, conferenze con ospiti internazionali, brunch e aperitivi musicali e laboratori dedicati ai più piccoli.

Previsti anche omaggi cinematografici al mondo del grunge. Con la collaborazione di Apulia Film Commission, il Medimex propone in Villa Peripato (ingresso libero), martedì 5 giugno la proiezione di Kurt Cobain: Montage of Heck e Pearl Jam Twenty, mentre mercoledì 6 giugno la programmazione prevede Sound City sul celebre studio di Los Angeles dove i Nirvana incisero Nevermind e L’amore è un gioco di Cameron Crowe con protagonisti, in veste di attori, musicisti della scena grunge.

Il programma include, ancora, la presentazione di tre libri che raccontano altrettanti momenti della storia del rock, l’8, il 9 e il 10 giugno nella Villa Peripato: La storia del punk di Stefano Gilardino, Andy Wood. L’inventore del grunge. Vivere (e morire) a Seattle prima dei Pearl Jam di Valeria Sgarella e Hendrix ’68-The Italian Experience di Enzo Gentile e Roberto Crema.

Il Medimex ospita, inoltre, l’installazione site specific Learning How to See in the Dark pensata da Arthur Duff per il Castello Aragonese, che il pubblico verrà invitato a riconsiderare alla luce del progetto visivo dell’artista americano


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