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C’è chi in spiaggia porta di tutto e a volte un bagagliaio non basta per contenere borsoni, sdraio, materassino, giochi per i bambini, bambini, lasagna, polpette, insalata, angurie e caroselli. E c’è chi, al contrario abbandona di tutto e non si sa quale bagagliaio abbia usato, per trasportare cotanta immondizia. Divani, poltrone, sedie, bustoni di rifiuti maleodoranti, ancor più con il passare delle ore e l’aumentare del caldo. Atti di inciviltà quotidiani, in una Bari che cerca – dall’alto e dal basso – di regalare e regalarsi spazi più puliti e un aspetto più dignitoso, ma che quotidianamente viene invasa da rifiuti di ogni tipo, a qualsiasi ora.

Una abitudine che spicca e fa ancora più male quando il disastrato emporio a cielo aperto viene allestito a pochi metri dal mare, su una costa che poco più giù diventa fra le più apprezzate d’Italia ma che qui quasi obbliga i suoi frequentatori a uscire dall’acqua a marcia indietro, per non vedere lo scempio. Sperando di non inciampare e scivolare su qualche “relitto”.


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