“I 31 milioni di euro che abbiamo sequestrato oggi sono più dei 30 milioni che il ministro Orlando (ex Guardasigilli, ndr) aveva stanziato per la realizzazione del primo lotto del nuovo palazzo di giustizia alle casermette. Non un centesimo finirà nel fondo che può essere utilizzato per l’edilizia giudiziaria”. Lo ha detto il procuratore capo di Bari, Giuseppe Volpe, a margine della conferenza stampa sull’operazione della Dia che oggi ha portato al sequestro di beni del valore di circa 31 milioni di euro per frodi fiscali e riciclaggio e all’arresto di tre persone.

“Tutto quello che noi sequestriamo va al Fug (Fondo Unico Giustizia), non resta nulla alla Procura – ha spiegato Volpe – e più volte i colleghi hanno sottolineato, anche in sedi autorevoli, che sarebbe il caso di non devolvere tutti i valori sequestrati alla fiscalità generale dello Stato ma almeno in parte destinarli agli uffici che hanno operato i sequestri. Così non è”.

Rispondendo alle domande sul trasferimento annunciato dal Ministero della Giustizia degli uffici penali nel palazzo dell’ex Inpdap in via Oberdan a Bari, dopo la dichiarazione di inagibilità con conseguente ordinanza di sgombero di via Nazariantz, il procuratore ha aggiunto: “Non so niente della nuova sede. So quello che ho letto sui giornali. Per stabilire dove andare – ha aggiunto Volpe – bisogna valutare l’idoneità degli immobili, cosa che non possiamo fare se non sappiamo come è fatto questo immobile che sarebbe stato individuato”.

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