Lui alla disperata ricerca di farsi capire dagli agenti della questura per sporgere denuncia. Lei in lacrime. E’ finita in un incubo la vacanza a Bari per una coppia di ragazzi francesi, poco più che ventenni. I due, attratti dal lungomare e dalla spiaggia di Pane e Pomodoro, hanno deciso nel pomeriggio di venerdì 27 luglio di trascorrere qualche ora sull’arenile in città.

Ma la voglia e la libertà di potersi godere un bagno è stata rovinata dai soliti ladri in agguato che hanno approfittato della loro assenza per portare via soldi, circa 200 euro, e carte di credito. “Ci hanno rubato tutto – spiega il ragazzo in inglese – non abbiamo più soldi e carte sulle quali riceverne da casa. Al consolato francese ci hanno detto di dover presentare prima la denuncia”. Il problema, però, è che l’agente cui si rivolge, l’inglese, e tanto meno il francese, non lo conosce e in italiano, lentamente, prova a spiegargli che in serata non ce l’avrebbero fatta, di tornare la mattina seguente. Tempo prezioso per chi non ha più denaro e si trova lontano da casa.

“Eravamo a non più di dieci metri di distanza dalle nostre robe – racconta ancora il ragazzo –  ma sono riusciti lo stesso a rubarci tutto. Per fortuna ci sono rimasti i documenti”. Nonostante le difficoltà, complice anche il primo giorno dell’ultimo fine settimana di luglio, con la denuncia i due stanno risolvendo la situazione divenuta complicata e riuscendo a ricevere in qualche modo assistenza dalle autorità. Rimane la brutta avventura e il cattivo ricordo del loro soggiorno.

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2 COMMENTI

  1. Quella spiaggia è una cloaca, sotto ogni profilo, e non si capisce perché, almeno per i turisti ignari degli sciacalli che ci bazzicano, non venga messo un presidio di polizia.

  2. Poiché chiamato in causa anche se in maniera marginale sento il dovere di intervenire nella discussione. Ho ricevuto questi giovani cittadini francesi presso il Consolato circa un’ora dopo l’accaduto. Hanno dichiarato di aver subito il furto e di aver immediatamente interpellato le forze dell’ordine che li hanno rinviati presso la mia sede senza preventivamente raccogliere alcuna denuncia. Fra i compiti del Console vi è quello di rilasciare in tali circostanze un documento che attesta gli avvenimenti e che in alcuni casi è considerato un lasciapassare valido esclusivamente per il rimpatrio. Nessun Console rilascerà mai un documento simile se non in presenza della regolare denuncia presso le forze di PS, poichè non avrebbe alcun titolo per attestare le origini e le generalità dei malcapitati. Mi sono comunque messo a disposizione non ostante l’orario ben oltre quello di ufficio suggerendo al di la delle normali procedure di assistenza di munirsi della denuncia per permettermi di rilasciare loro il famoso “lasciapassare”. Ho atteso il loro ritorno e con mia grande sorpresa ho scoperto che (relata refero) questi signori erano stati rinviati al lunedì successivo perchè vi era una fila di altre 6 persone colpite dalla mano dei malviventi e che l’ufficio preposto stava per chiudere dato l’orario. Ho suggerito quindi di recarsi presso gli uffici dei CC, rinviando all’indomani il completamento della pratica, non senza aver dato loro un pò di danaro per permettergli di affrontare l’emergenza. L’indomani mattina avendo ritirato copia della denuncia come richiesto ho fornito loro i documenti , ho permesso naturalmente di contattare la famiglia che ha provveduto ad inviare del danaro attraverso i canali internazionali preposti e siccome comunque avevano per fortuna ancora i biglietti del traghetto per la Grecia (loro destinazione finale) e le carte di identità immagino abbiano ripreso il loro viaggio in tutta tranquillità. Voglio concludere dicendo che quello appena esposto era il secondo caso per cui mi sono interessato quello stesso giorno ed il terzo nelle ultime 2 settimane. Mentre ringrazio le Forze dell’Ordine per il loro solerte e spesso mai abbastanza richiamato prezioso lavoro non riesco a capire, visto che i luoghi dove accadono tali misfatti sono ben noti a tutti perchè non si organizza un presidio permanente anche al solo scopo deterrente per evitare il ripetersi di tali incidenti? Alle volte basterebbe un solo vigile per impedire ai cosidetti “topini” di passare all’azione. Evidentemente però è più importante elevare multe per divieto di sosta che tutelare i turisti ed i cittadini in genere senza considerare il grave danno all’immagine di una città e di una Terra bellissima che per colpa di pochi paga un prezzo troppo alto a causa di una programmazione alle volte approssimativa. Stefano Romanazzi Console Onorario di Francia a Bari

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