Resta lontana l’ipotesi di ripescaggio in Serie C per la Ssc Bari di Aurelio De Laurentiis. Un’ipotesi già ritenuta debole da autorità del mondo del calcio e ora giudicata lontana anche da Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani, che ha provato a sottoporre al commissario straordinario della FIGC Roberto Fabbricini le istanze di grandi realtà come Andria, Cesena, Messina, Reggio Emilia, Taranto, oltre ovviamente a perorare la causa calcistica barese. Ma è rimasto scoraggiato dalla “guerra intestina nel mondo del calcio”. “Non ho chiesto di iscrivere in deroga al campionato di serie C la squadra del Bari – spiega Decaro –  aggiungendo un posto a quelli già assegnati. Ci sono quattro posti liberi nei tre gironi, perché dopo il primo bando per i ripescaggi l’organigramma non è completo”.

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“Ho chiesto a nome delle comunità del nostro Paese – aggiunge il presidente dell’Anci – di dare la possibilità ad altre squadre di accedere utilizzando il merito sportivo e il bacino di utenza. Non c’è solo il Bari, c’è Messina, Taranto, Andria, Reggio Emilia e Cesena, hanno una grande tifoseria e un bacino di utenza molto ampio, anche loro potrebbero concorrere. Ma non sono fiducioso. L’articolo 49 ci dà questa possibilità, la Figc e la Lega C potrebbero darcela, ma ho capito che ci sono problemi fra le squadre e nel mondo del calcio esiste una battaglia interna. Fra poco scadrà il commissariamento di Fabbricini, si andrà alle elezioni e quando si fa politica anche nello sport si parte con i posizionamenti. Ho spiegato che non ho parlato come sindaco di Bari, ma a nome di comunità che hanno l’ambizione di coprire posti liberi”.

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