Quant’è difficile marciare? Mai quanto portare i tacchi. Parola di Antonella Palmisano, l’atleta pugliese che ieri ha conquistato il bronzo europeo nella marcia 20 km ma che ora deve “imparare la cosa più difficile”, in vista del suo matrimonio in programma il mese prossimo. Dalla 20 km alla marcia nuziale. Un evento la cui preparazione ha influito ben poco sul valore della marciatrice tarantina, terza alle spalle della spagnola Maria Perez e della ceca Anezka Drahotova. Una medaglia che fa il paio con il bronzo vinto ai Mondiali lo scorso anno.

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“Sono molto contenta di essermi confermata – dice l’azzurra – non era facile prendere un’altra medaglia un anno dopo, soprattutto sapendo di non essere nella stessa condizione della scorsa stagione. È stata una gara tosta e non si capiva chi potesse prendere il ritmo giusto. Non ho la stessa forma di Londra perché quest’anno abbiamo cambiato un po’ di cose nei chilometri della preparazione invernale, ma era importante farlo quest’anno in una stagione più facile, in previsione dei Giochi di Tokyo. Per me questa medaglia significa tanto, è la ciliegina sulla torta. Tra un mese mi sposo e i preparativi mi hanno tolto qualcosa dal punto di vista atletico, ma come donna mi stanno regalando veramente tanto. All’altare non ci andrò marciando, adesso devo imparare la cosa più difficile: portare i tacchi”.

Nella gara maschile doppietta spagnola con Alvaro Martin oro e Diego Garcia argento. Bronzo al russo Vasily Mizinov, quarto a un secondo dal podio Massimo Stano.

(Foto EPA/FELIPE TRUEBA)

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