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Giuseppe Pavoncelli, politico e imprenditore meridionale, di cui si celebra oggi l’anniversario della nascita, è stato il primo presidente di Acquedotto Pugliese.

Pavoncelli, latifondista e imprenditore, nato a Cerignola (Fg) il 24 agosto 1836, impegnato in numerose attività commerciali, finanziarie e industriali, rileva la società, “seppe guardare alla politica per dare risposte sociali ed economiche al suo territorio”. Lunga la sua presenza in parlamento, dal 1874 al 1910, con una breve interruzione dal 1876 al 1880.

“Propugnò e sostenne la trasformazione della produzione cerealicola, combattendo contro le misure protezioniste che si volevano introdurre”, rileva Aqp. A Napoli divenne proprietario di grandi possedimenti, fino ad entrare nella neo istituita Banca d’Italia. Fondò una propria banca in società con piccoli azionisti contadini (il Credito Agricolo di Cerignola) che, pur fra alterne vicende, prefigurò una vera cooperazione fra proprietari e contadini. Da ministro dei Lavori pubblici (IV governo Di Rudini) sostenne, fra le tante opere per il Sud e per la Puglia, ricorda la società, “l’avvio dei lavori per la progettazione e lo studio dell’acquedotto pugliese il cui Consorzio per l’Acquedotto Pugliese, costituito nel 1902, vide realizzate le prime opere nel 1915”. Pavoncelli non vide realizzato il suo sogno e i suoi progetti, “ma tuttora è a lui che bisogna rifarsi per capacità di iniziativa e di realizzazione. Fu un vero salto di civiltà e di benessere. La fine di gravi epidemie, dovute alla mancanza di acqua”.


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