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Far proprie le comprensibili paure dei cittadini e aiutarli a superarle, per poter creare un’integrazione oggi più che mai attuale. E’ il concetto espresso dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, interpellato sulla visita del vicepremier Matteo Salvini al quartiere Libertà, nel corso del giro istituzionale delle autorità per i viali della Fiera del Levante, nel secondo sabato dell’82esima edizione della Campionaria Generale Internazionale.

“Salvini è venuto al quartiere Libertà – ha detto Decaro – una di quelle periferie che hanno ricevuto i fondi da parte del Governo per un’attività di riqualificazione. Ho provato a spiegargli che lì realizziamo cinque spazi enormi per socializzare, piazze, parchi e giardini, in un quartiere che spazi per socializzare non ne ha. E gli ho spiegato che in quel quartiere il problema più grosso è la criminalità organizzata, c’è una famiglia, la famiglia Strisciuglio, che fa le estorsioni e tiene in ostaggio un quartiere. Un ragazzino due anni fa ha ammazzato un ragazzo albanese. E ancora oggi il rampollo della famiglia si può permettere di chiudere la strada di notte per fare le corse delle motociclette e scappare quando arriva la volante”.

“E’ chiaro che c’è anche una difficoltà di integrazione – ha sottolineato il sindaco di Bari – e ci sono le paure dei cittadini. Un sindaco deve far proprie queste paure e accompagnare i cittadini a superarle. Sono paure che si possono superare, abbiamo la necessità di fare integrazione, soprattutto con gli immigrati regolari che vivono qui da dieci anni e sono cittadini a tutti gli effetti”.


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