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Incuria e degrado, frutto di anni di disinteresse e mancate attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Così la Commissione Trasparenza del Comune di Bari “boccia” senza appello le condizioni dello stadio San Nicola di Bari, dopo il sopralluogo effettuato stamattina per verificare lo stato dei luoghi in vista della prima partita casalinga.

“Abbiamo verificato finalmente la salute dello stadio, della struttura, dell’immobile – spiega Irma Melini – e mi pare evidente che non sia stata apportata nessuna miglioria, a livello di manutenzione ordinaria o straordinaria. Gli unici interventi sono quelli ai rubinetti nei bagni degli atleti e i soffioni della doccia, poca roba nell’insieme. Ho chiesto specificamente dei bagni delle curve, quelli aperti al pubblico, e non sono stati toccati.

Melini sottolinea il “mancato controllo dell’amministrazione comunale che, come ho scritto alla corte del conti e all’Anac, avrebbe dovuto vigilare su una costante e periodica manutenzione straordinaria e ordinaria. Oggi – aggiunge la consigliera – il Comune di Bari non è neanche in grado di dirci lo stato effettivo della struttura perché, non avendo mai controllato in questi anni, sta ancora studiando e verificando lo stato dei luoghi e quello che c’è da fare. Non sanno neanche dirci quanto metteranno a bilancio per effettuare la manutenzione straordinaria. La beffa è che diamo a De Laurentiis, che ha firmato ieri la concessione, una struttura che merita interventi importanti che il Comune non riuscirà a fare”.

“E’ evidente l’assurdità di avere gli sky box non autorizzati dal Comune che sono una parte nuova all’interno della struttura comunale, che qualcuno dovrebbe autorizzato ma le autorizzazioni non si trovano. E’ evidente che lo stadio meritava un trattamento migliore e spero che ora la Corte dei Conti si esprima anche sul mio esposto” conclude Melini.

Del sopralluogo parlano anche, con toni critici, Giuseppe Carrieri (presidente della Commissione Trasparenza), Filippo Melchiorre e Pasquale Finocchio in una nota. “Manto erboso, spogliatoi e zona uffici, sono stati oggetto di un lungo lavoro di pulizia e messa in ordine da parte della Multiservizi e di alcune aziende private con rilevanti costi a carico del Comune di Bari e quindi della Città. Importanti invece sono le persistenti criticità della struttura che, poche settimane di manutenzione, non possono certo ripristinare dopo anni di totale e completo abbandono. La nostra preoccupazione principale – si legge nel comunicato – è la sicurezza dei tifosi, che dovrebbero assistere in tranquillità a una partita di calcio. Ecco perché da tempo abbiamo chiesto e chiediamo che gli oneri della manutenzione straordinaria siano a carico del Comune di Bari, che può senz’altro intercettare e attivare finanziamenti statali e/o europei. Il più grande impianto sportivo pugliese ha bisogno infatti di investimenti importanti, per fermare il degrado che anni di incuria e mancati controlli (comunali) è quest’oggi purtroppo ben visibile. I baresi, il Bari e la nuova compagine sportivo/societaria lo meritano e chi amministra questa Città ed è proprietario della infrastruttura ha il dovere di attivarsi al riguardo”.

(Foto Giuseppe Carrieri e Irma Melini)


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