Un giardino per ricordare Maria Colangiuli, la donna che, oltre 17 anni fa, fu uccisa da un proiettili vagante mentre si trovava sulla sua veranda di casa intenta a cucinare. Un omicidio al San Paolo rimasto senza colpevoli, quella maledetta sera esponenti dei clan mafiosi innescarono un inseguimento sfociata in sparatoria: uno dei proiettili esplosi dalle moto in corsa colpirono per una tragica fatalità la 70enne.

“Oggi – annuncia Massimiliano Spizzico, presidente del Municipio – al Consiglio di Municipio ho chiesto di approvare una delibera a mia firma che desse inizio al processo di intitolazione di uno dei giardini che si stanno realizzando in questi giorni di fronte la sede in memoria di Colangiuli Maria.  Sono ormai trascorsi oltre 17 anni, ma chi ha sparato quel colpo verso la signora Maria Colangiuli non è stato mai individuato e arrestato. La 70enne è una vittima innocente della guerra tra clan che, in quegli anni, portava sangue e morte nel quartiere”.

La donna viveva in via degli Abruzzi, stava preparando la cena per la sua famiglia. Il proiettile vagante passò attraverso le finestre aperte della veranda colpendola al fianco e ledendole gli organi vitali. “Fu proprio lì – commenta Spizzico – nella sua casa, nel posto più sicuro dove ogni mamma protegge i suoi figli che la signora Maria fu ferita a morte. In quei giorni fu coinvolta tutta la comunità del quartiere San Paolo che scese in strada e fece una lunga fiaccolata.  Oggi con l’approvazione della delibera di Consiglio,  non restituiremo giustizia a quella brutale morte, ma vogliamo ricordare la signora Maria come la mamma di tutti, ed è per questo che in sua memoria daremo il nome ad un giardino del quartiere”.

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