Sono state fissate dal 9 novembre 2018 fino all’8 marzo 2019 nell’ex sezione distaccata del Tribunale di Modugno (Bari) le prime venti udienze dei processi penali che nel giugno scorso erano stati rinviati nella tendopoli allestita (e poi smontata) nel cortile esterno del Palagiustizia di via Nazariantz dichiarato inagibile per rischio crollo.

Oggi, nel palazzo di giustizia di piazza De Nicola, si sono celebrate le udienze di alcuni dei 2 mila procedimenti che grazie alle tende non dovranno essere notificati. Dopo la dichiarazione di inagibilità, infatti, per quattro settimane, dal 28 maggio al 21 giugno, i giudici hanno spostato i processi in tre tensostrutture montate dalla Protezione civile, disponendo semplicemente i rinvii di quelle udienze in attesa di conoscere la nuova sede dove tornare a celebrarli. Oggi quella sede è Modugno ed è lì che, a partire da novembre, ripartirà la macchina della giustizia barese.

Tra i processi rinviati a giugno e di nuovo oggi, c’è quello nei confronti della 40enne brindisina Paola Catanzaro, nota all’epoca dei fatti contestati, circa dieci anni fa – prima dell’intervento di cambio di sesso – come “Paolo il mistico”, accusata di aver raggirato una donna facendole pagare 150mila euro in quattro anni per garantire il Paradiso al padre malato. Il processo, dopo uno stop di sei mesi a causa della situazione di inagibilità dell’edilizia giudiziaria penale barese, riprenderà a Modugno il 18 gennaio e in quella udienza saranno ascoltati l’ex vescovo di Brindisi, Rocco Talucci, e altre vittime.

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