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Bari, il degrado del padiglione Chini nel Policlinico: “Nastro adesivo per chiudere le finestre e un solo infermiere per 20 pazienti”

Pubblicato da: redazione | Ven, 12 Ottobre 2018 - 09:30
degrado padiglione chini
Ambienti vecchi, scarsa igiene e poco personale. La denuncia è dell’associazione Sos Città e riguarda il padiglione Chini (Dermatologia e Reumatologia) nel Policlinico di Bari.
“Segnaliamo – denunciano dall’associazione – una situazione di assoluto degrado. Innanzitutto per 20 pazienti ricoverati c’è un solo infermiere di turno,  poiché nell’Unità Operativa i 28 infermieri e i 9 operatori socio-sanitari ed ausiliari sono suddivisi per compiti nella degenza unica, ovvero il reparto dove sono i ricoverati (9 infermieri e 1 coordinatore) e nei due ambulatori dove arrivano le prenotazioni giornaliere (12 infermieri a Dermatologia e 7 infermieri e 1 coordinatore a Reumatologia), quindi un unico medico strutturato, nonostante lo slancio umanitario, molte volte è chiamato a trattare casi fuori dalle sue competenze professionali”.
Durante un sopralluogo alla struttura sono emersi problemi di carattere strutturale. “Gli ambienti (dal dormitorio alle cucine)  – spiegano ancora dall’associazione – sono vetusti e datati che piuttosto che sanare il malessere riportano al degrado, alla cattiva igiene, alla invivibilità, lontano dal criterio di salubrità. Non esistono armadi per sistemare gli indumenti dei ricoverati, i bagni sono piccoli e i water sono privi del coperchio, le finestre sono rotte, quindi costrette ad essere chiuse con del nastro adesivo che impedisce il necessario ricircolo dell’aria e la pulizia e l’ordine lasciano molto a desiderare, perché il reparto si presenta come un vero e proprio deposito di barelle, attrezzatura medica e farmaci accatastati ovunque, sugli armadi, agli angoli delle pareti, nelle varie stanze a disposizione”.
L’associazione segnala anche che durante le urgenze alcuni pazienti sarebbero costretti ad essere assistiti su barelle e non su letti a causa dei pochi posti a disposizione. “C’è chi si fa assistere da badanti  poiché l’unico infermiere di turno è continuamente impegnato con gli altri ammalati, soprattutto durante i turni notturni”. L’associazione chiede l’intervento della Regione per sanare questa situazione di degrado.
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