Aumentano gli infortuni sul lavoro in Puglia e nei primi otto mesi del 2018 i decessi sono stati dieci. Una vera e propria emergenza, è quanto emerge dall’ultima rilevazione dell’Inail: gli infortuni sul lavoro denunciati al 30 settembre 2018 sono stati 22.746, +0,8% rispetto a gennaio-settembre 2017: In particolare, +8,2% a gennaio; +0,5% a febbraio, -9,9% a marzo; +12,7% a aprile; +0,8% a maggio; -3,5% a giugno, +2,7% a luglio, -0,2% ad agosto; -4,1% a settembre.  In Italia sono 331 i decessi rilevati in occasione di lavoro, mentre 138 quelle in itinere, vale a dire nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro. Le donne che hanno perso la vita nel primo semestre del 2018 sono 51 (24 in occasione di lavoro e 27 in itinere).

La distribuzione geografica dei morti sul lavoro

Ancora una volta ad indossare la maglia nera dei decessi è la Lombardia, con 45 vittime. A seguire, l’Emilia Romagna (40), il Veneto (38), il Piemonte (28), la Campania e il Lazio (27), la Toscana (22), la Sicilia (15), il Friuli (14), la Calabria (13), la Liguria (11), la Puglia (10), la Sardegna e le Marche (8). Chiudono questa triste classifica la Basilicata con 7 decessi, l’Abruzzo con 6, l’Umbria, il Molise e il Trentino Alto Adige con 4. Tra le provincie, la più colpita da infortuni mortali è Roma (22 decessi). Seguono: Milano e Torino (16), Napoli (14), Bologna e Udine (10), Brescia e Treviso (9), Modena e Venezia (8). I settori in cui si conta il maggior numero di vittime sono quelli delle Costruzioni (50 decessi), delle Attività Manifatturiere (47) e del settore Trasporto e Magazzinaggio che fa rilevare 42 morti in occasione di lavoro.

 

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