Screening su tutti i residenti della palazzina, vecchi e nuovi inquilini, e una bonifica e ristrutturazione dello stabile che faccia dormire sonni più tranquilli. Sono le richieste delle famiglie che abitano nella palazzina di via Archimede, a Bari, nel rione Japigia, dove si sono verificati 21 decessi causati da tumori contratti per colpa dell’inquinamento provocato dai continui roghi della ex discarica comunale di via Caldarola, dismessa e bonificata ormai da 30 anni.

Le indagini della Procura di Bari si sono concluse con una richiesta di archiviazione perché è trascorso troppo tempo da fatti, ma gli inquilini, tramite l’avvocato Michele Laforgia, si sono opposte: “Le malattie si stanno ancora verificando – ha spiegato sabato in conferenza stampa Laforgia – perché è stato costruito un palazzo di edilizia popolare in una zona evidentemente insalubre”. I residenti hanno paura, temono che gli effetti di quell’inquinamento possano ancora provocare altre malattie e, quindi, chiedono screening a tappeto da parte dell’Asl. Non solo: chiedono anche una “bonifica” dell’edificio.

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