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Rischiare la vita per andare al lavoro in fabbrica. E’ quanto accade ogni giorno sulle strade che da Foggia e provincia portano al polo industriale di San Nicola di Melfi, in Basilicata. E’ quanto denuncia in una nota il vicepresidente del consiglio regionale, Giandiego Gatta (Fi), che chiede al governatore Michele Emiliano e all’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Giannini, di intervenire e risolvere un problema che ogni giorno rischia di portare a gravi conseguenze.
“Centinaia di cittadini che, per ragioni prevalentemente lavorative, si trovano ogni giorno a dover percorrere strade dissestate, dove da tempo immemore non si effettuano le opere di manutenzione. È l’odissea quotidiana a cui sono costretti coloro che dai Comuni di Ascoli Satriano, Stornarella, Orta Nova, Stornara, Cerignola e Carapelle devono raggiungere l’area industriale di San Nicola di Melfi. Gli incidenti sono all’ordine del giorno: le popolazioni a cavallo tra la Puglia e la Basilicata si trovano a rischiare la vita per recarsi sul luogo di lavoro” denuncia Gatta.
A nulla sono servite, nel tempo – ha sottolineato il vicepresidente del consiglio regionale pugliese – le segnalazioni su emittenti e testate locali e al tg satirico “Striscia la Notizia”, perché gli enti preposti “da sempre manifestano solo insopportabile disinteresse”.
“Per questo – informa Gatta – ho depositato un’interrogazione diretta al presidente Emiliano e all’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Giannini: chiedo di sapere se siano a conoscenza (difficile sostenere il contrario!) della gravissima situazione e se nel Piano Regionale della Mobilità e Trasporti siano stati programmati lavori per il ripristino delle condizioni di sicurezza per le strade che collegano la provincia di Foggia al polo industriale di San Nicola di Melfi, e dell’intera Capitanata, dal Subappennino al Gargano. Se nulla è stato previsto, intendo conoscere la loro posizione a riguardo, se siano disponibili a convocare subito tutte le istituzioni competenti in questa direzione. Prima che sia troppo tardi!”.

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