“Fare gol è importante per far vincere la squadra. Ci sono state critiche e dopo la rete a Gela mi sono scrollato un pò di pesi. Di sicuro ogni gol serve a portare il club lontano da questa categoria”: Così Simone Simeri, bomber del Bari con cinque reti nel carnet, spiega il suo momento nell’attacco pugliese.

“Il Bari è la squadra più forte sul piano del gioco e fisico nella categoria e perciò noi siamo propensi sempre a fare la partita. Le avversarie al San Nicola si chiudono in difesa e così un attaccante come me va in difficoltà. Nei contropiede – aggiunge – invece vado a nozze. Sono contento di avere cinque gol e avere il Bari a più sei dalla seconda in classifica. L’anno scorso sono arrivato terzo nella classifica cannonieri della Lega Pro. Quindici, venti o diciotto: farò i miei gol per la squadra”.

Una riflessione sulla carriera: “Sono andato via dal Napoli di De Laurentiis dopo aver fatto 70-80 gol nelle giovanili, per farmi valere tra i professionisti. Poi dopo tre anni, a 20 anni, mi sono rotto il ginocchio. Poi con l’aiuto della mia famiglia mi sono rimesso in carreggiata. Bello giocare con Brienza, prima lo prendevo al Fantacalcio…”. Infine una riflessione sulla possibilità di giocare in coppia con Pozzebon: “Decide il tecnico: siamo diversi, ognuno con le sue caratteristiche. La concorrenza e la paura di perdere il posto a vantaggio di Demiro è uno stimolo per fare sempre meglio. Se sarò capocannoniere a fine torneo farò un regalo alla squadra”, conclude.


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