L’ultimo a spostarsi sarà il procuratore Giuseppe Volpe. Da oggi comincia l’atteso trasloco dal palazzo di via Nazariantz, dichiarato inagibile, all’edificio della Telecom a Poggiofranco, scelto dal Ministero tra le proposte pervenute in seguito ad un avviso pubblico.

Palazzo che al momento non è pronto al 100 per cento. I lavori di sistemazione per poter accogliere al più presto gli ultimi uffici rimasti in via Nazariantz hanno riguardato esclusivamente dal sesto al decimo piano. I primi sei piani, dove saranno accolti gli uffici ora dislocati tra Modugno e Bitonto, non sono ancora pronti e quindi per il momento quelle sedi decentrate resteranno attive. Qui si svolgeranno anche le udienze. Così come resterà attiva la sede di via Brigata Regina, senza la quale il trasferimento nella Telecom non sarebbe stato possibile a causa dell’esiguità degli spazi. In via Brigata resteranno  la polizia giudiziaria che fa capo alla Procura e alcuni uffici amministrativi.

Via Nazariantz chiuderà quindi entro Natale: il palazzo che da anni ospita Procura e Tribunale e che, in seguito ad una perizia, è stato dichiarato inagibile salvo realizzazione di interventi invasivi al punto tale da non permettere il funzionamento di uffici all’interno, diventerà quindi solo un ricordo di una giustizia a Bari bistrattata, trasferita persino dentro delle tende della protezione civile. Una giustizia che resta comunque ancora senza una sede definitiva, in attesa della realizzazione, annunciata dall’amministrazione, del polo unico nelle casermette.

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