Pescaria, il fasto food di pesce pugliese nato a Polignano a Mare e divenuto celebre in tutta Italia, ha annunciato di aver definitivamente rinunciato alla plastica monouso usa e getta nelle due sedi di Polignano e Milano. I fondatori hanno raccontato le ragioni della scelta e i motivi che hanno portato Pescaria ad avviare l’iter per ottenere la certificazione Friend of the Sea (che prevede anche la promozione di pratiche di consumo sostenibile del prodotto ittico), in una conferenza stampa assieme a Dot – Horeca Solutions, Friend of the Sea, con il direttore nazionale Paolo Bray, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e con Angelo Allegretti, delegato locale di Legambiente.

Domingo Iudice, co-fondatore di Pescaria, ha invitato tutti i ristoratori pugliesi a “collaborare e sposare l’iniziativa, non solo per quanto riguarda la scelta di abbandonare la plastica, ma anche in termini di sostenibilità ittica. Da pochi giorni, infatti, abbiamo aderito al Sustainable Restaurant Program con Friend of the Sea”. L’obiettivo è promuovere buone pratiche di ristorazione a basso o ridotto impatto ambientale, insieme alla riduzione dell’uso della plastica e al consumo sostenibile del prodotto ittico, incoraggiando pesca e acquacoltura certificate.

Iudice ha poi invitato gli altri ristoratori ad aderire all’iniziativa, contattando Dot – Horeca Solutions, azienda che ha prodotto piatti, posate e bicchieri realizzati in Pla, un materiale derivato dal mais, perfettamente simile alla plastica ma in tutto e per tutto biodegradabile e compostabile.

“Per realizzare questo progetto, sottrarremo il 15% di budget alla comunicazione e al marketing di Pescaria”. Abbandonare la plastica monouso è un atto di amore verso il mare, una decisione simbolica e potente con un enorme impatto sociale che riguarda tutti i produttori coinvolti nel sistema di vendita e acquisto. Per questo motivo Pescaria invita tutti i ristoratori pugliesi a partecipare all’iniziativa, mettendo a disposizione informazioni e indicazioni per avviare l’iter plastic free in bar, ristoranti e attività della zona.

“Siamo felici di poter essere al fianco di Pescaria per certificare una responsabilità sociale importante”, ha dichiarato Paolo Bray “La nostra organizzazione internazionale, da anni impegnata in progetti di salvaguardia degli habitat marini nel mondo, accompagna le aziende che vogliono dare nuove garanzie ai propri consumatori. La situazione nel Mediterraneo – per quanto riguarda la pesca e lo sfruttamento delle risorse – è a rischio. È necessario agire al più presto e la strada è il coinvolgimento diretto degli operatori del settore per adottare pratiche sempre più sostenibili sul territorio e per sensibilizzare il consumatore”.

Pescaria e Legambiente condividono la volontà di salvaguardare le spiagge e gli oceani dall’inquinamento da plastica, ricalcando le nuove leggi dell’Unione Europea e la decisione del ministero dell’Ambiente di liberarsi dalla plastica monouso, che a sua volta ha invitato aziende ed enti della pubblica amministrazione a diventare plastic free.

Su questo è intervenuto anche Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia: “Questa giornata è un orgoglio per tutta la regione: basare il marketing sulla responsabilità è importantissimo, per questo vogliamo sostenere questa iniziativa in tutto e per tutto. Scriveremo una legge che imponga il plastic free ovunque, tenendo sempre conto delle esigenze e delle abitudini di cittadini e produttori. Questo è il dovere che abbiamo, rispettando i tempi della filiera industriale che opera nel settore: in quest’ottica, il Ministero dell’Ambiente dovrebbe fornirci i mezzi tecnici per diventare plastic free, al di là degli annunci. Perché mangiare non è solo un atto tecnico, è comunità e scelta civile”.

La scelta è il coronamento dell’impegno preso con Legambiente a maggio, quando Pescaria ha aderito e sostenuto gli eventi di Legambiente “Puliamo Polignano” e “Spiagge e Fondali Puliti”. “Anni fa abbiamo denunciato l’inquinamento della costa di Polignano – ha dichiarato Angelo Allegretti di Legambiente Polignano – oggi finalmente siamo riusciti a ripulire parte della costa, anche grazie a Pescaria. Insieme, abbiamo rimosso quasi 8 tonnellate di pneumatici dai fondali della città, ma c’è ancora tanto da fare: in un solo giorno di pulizia delle spiagge, abbiamo raccolto quasi un camion di plastica e rifiuti.” Ad oggi, diversi sono i brand e i locali in Italia che hanno deciso di abbandonare la plastica e utilizzare esclusivamente materiali non dannosi per l’ambiente: una scelta che Pescaria sostiene, con l’obiettivo più grande di ricercare e promuovere pratiche virtuose e soluzioni capaci di contrastare l’uso di plastiche e prodotti inquinanti.

“Come pescatore e operatore ittico – ha detto Bartolo L’abbate, titolare di una delle storiche pescherie di Polignano, da dove proviene il pesce freschissimo proposto da Pescaria, di cui è co-fondatore – da oggi il mio impegno sarà promuovere la pesca sostenibile. Cercheremo produttori e pescatori in grado di darci condividere questa visione, che non è utopia ma realtà.”

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