Si amplia l’offerta formativa dell’Università Aldo Moro di Bari. La proposta dei nuovi corsi di laurea sarà presentata domani in senato accademico. E spicca la volontà della Scuola di Medicina di ampliare i corsi. Quattro quelli proposti, di cui però sarà possibile attivarne uno solo tra “Tecniche ortopediche abilitante alla professione sanitaria di Tecnico ortopedico”, “Tecniche di Fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare), “Scienze riabilitative delle Professioni Sanitarie” e “Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche”.

“I docenti li abbiamo – spiega a Borderline24 il preside della Scuola di Medicina, Tino Gesualdo – però per l’offerta formativa possiamo aprire un solo corso e sceglieremo tra questi quattro.  L’idea è comunque di valutare l’intera nostra offerta e capire quali sono i corsi con alto indice di attrattività e quali quelli con basso. Per questi ultimi abbiamo intenzione di procedere ad una disattivazione a vantaggio di proposte appunto più attrattive. Comunque stiamo cercando di compiere dei passi in avanti per migliorare la nostra Scuola e contiamo anche di avere più posti a disposizione dal Ministero per i test a numero chiuso”.

Nel piano dell’offerta formativa è prevista anche l’attivazione di altri due corsi: “Scienze strategico-gestionali marittime e portuali” interateneo con il Politecnico di Bari –  Dipartimento Jonico-Taranto e “Data Science”, dipartimento di Informatica.

“Ritengo che l’esodo al quale gli studenti del Sud Italia spesso sono costretti per intraprendere un percorso di studi adatto alle loro esigenze e ambizioni, si ripercuota negativamente sulle Università del Mezzogiorno, e sono lieta che, tra queste, l’Università degli Studi di Bari risponda con tale provvedimento – spiega Maria Ragno, rappresentante in Senato Accademico per la lista Up – Pertanto, abbiamo accolto in maniera assolutamente positiva l’istituzione di nuovi corsi di laurea, in quanto indicativa della crescente attenzione mostrata dall’amministrazione al miglioramento dell’offerta formativa del nostro Ateneo.
In particolare, questa attenzione viene dimostrata e confermata dalla scelta di Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie, quale quello in Tecniche di Fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, che sposa perfettamente la crescente richiesta da parte del territorio di figure professionali specializzate e ad alto livello di competenza. Insieme ai colleghi della lista OPS – Obiettivo Professioni Sanitarie auspichiamo che a lungo termine possa essere garantita la sostenibilità di questi corsi”.

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1 COMMENTO

  1. La Scuola di Medicina nei CdL delle professioni sanitarie ha per la maggior parte Docenti a contratto di cui alcuni sottopagati e altri insegnano gratis è una vergogna !!!!

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