«Il Governo gialloverde, sebbene impaludato in drammatiche e pericolose questioni politiche nazionali e internazionali, trova il tempo per impugnare la legge pugliese che istituisce il Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere con l’attribuzione del Codice identificativo di struttura (Cis), un provvedimento importante per la dura battaglia contro l’abusivismo ricettivo». Ne dà notizia Federalberghi Puglia il cui presidente, Francesco Caizzi, sottolinea che «restiamo esterrefatti di fronte a questo incredibile atto del Consiglio dei ministri».

«Il Governo – prosegue – ha impugnato la legge della Regione Puglia che istituisce il Cis, un provvedimento che aveva recepito le istanze della Federalberghi e che sarebbe stato un efficace strumento per porre un argine al proliferare della piaga dell’abusivismo e garantire un sistema d’accoglienza rispettoso delle regole». «La piaga dell’abusivismo nel settore ricettivo – evidenzia Caizzi – ha continuato a dilagare anche nel 2018. La situazione nazionale, al pari di quella regionale, ci ha reso la fotografia di un sistema che ha superato i livelli di guardia. Ad agosto, per esempio, in Puglia erano disponibili su Airbnb ben 35.694 alloggi (+94,91% rispetto ad agosto 2016), a livello nazionale erano 397mila. Numeri impressionanti». «Da questi dati, infatti – conclude Caizzi – si deduce che oltre 200mila host italiani hanno esercitando la propria attività in nero».

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