Si svolgerà a Bari dal 17 al 19 giugno 2019 presso la Casa Circondariale di Bari con i seguenti orari 08.30-12.00 – 13.00-16.30, il primo esperimento del Corso Base di Clownterapia all’interno di un carcere intitolato “La Clownterapia per sentirsi liberi…di sorridere”.
Il corso si svolge sotto il Patrocinio della Regione Puglia ed avrà come destinatari 14 detenuti meritevoli.
Promotore e organizzatore dell’evento è il dottor Paolo d’Ambrosio Responsabile del Distretto Puglia dell’Associazione Nazionale di Clownterapia “Teniamoci per Mano Onlus” in arte Professor Pallino che come tutti i Clown ha un suo nomignolo.
Il Formatore che si occuperà delle tre giornate di corso è Rodolfo Matto, affermato Formatore Nazionale dell’Associazione Teniamoci per Mano Onlus con esperienza pluriennale nel settore.
A collaborare con il Responsabile del Distretto, ci sarà il preziosissimo contributo del Tutor del Gruppo di Clown Dottori di Bari Antonio De Tullio in arte Gogò e degli Assistenti Coadiuvatori Rosa Abbinante alias Patata e Nicola Passaquindici alias Pastrocchio che sono Clown Certificati esperti in quanto hanno già svolto l’intero percorso di 100 ore di tirocinio previsto per ottenere la certificazione presso le strutture convenzionate (Ospedale Giovanni XXIII e Policlinico di Bari, Ospedali Riuniti di Foggia, Centri per anziani, Ludoteche e Scuole Primarie di Bari e provincia, Asili Nido, Centri per disabili, etc.).
Il corso, tra le altre cose, si basa sullo Yoga della Risata e sulle Tecniche del Sorriso ed è finalizzato generalmente ad annoverare, tra i nostri Volontari, altre persone che come gli altri Clown che fanno parte dell’Associazione, portano gratuitamente un sorriso a chi soffre e/o ha bisogno nelle strutture sopra menzionate.
Paolo d’Ambrosio, nell’esporre con straordinario entusiasmo l’iniziativa, afferma:
“Il desiderio di fare questo corso all’interno della Casa Circondariale di Bari è nato grazie al successo delle collaudatissime ed apprezzate iniziative di Clownterapia, già svolte presso la suddetta struttura penitenziaria dai nostri Volontari e dedicate ai figli dei detenuti che erano in attesa dei colloqui con i propri genitori detenuti, ma soprattutto grazie alla sensibilità mostrata dalla Direttrice dell’Istituto Dottoressa Valeria Pirè verso la mission della nostra Associazione che ci ha inserito nei progetti di recupero sociale dei detenuti.
Il nostro intento di dedicare tre giornate di volontariato a questa nobile causa, è quello di contribuire, per quanto possibile attraverso un’attività prettamente ludica e riflessiva, a “rieducare” i soggetti e restituirli alla società emendati del carattere di devianza, nella prospettiva della reintegrazione sociale e nella fiduciosa speranza che quando hanno terminato la propria pena detentiva diventino persone sempre migliori.”
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