Blitz al molo San Nicola. Intorno alle 10, agenti della polizia locale e guardia costiera, insieme a finanza e carabinieri in assetto anti sommossa, hanno sgomberato da merci e strutture abusive il molo che ospita il mercato del pesce.

Sotto sequestro tutto il pesce in vendita, banconi, frigoriferi e tutto cio che era assicurato tramite catene alle colonne vicine. Forte la rabbia dei pescatori, qualcuno ha provato a protestare ma senza risultati. In pochi minuti è arrivato un furgoncino per rimuovere la montagna di materiale, tra cui ombrelloni, tavoli e sedie. Sconcertati i turisti presenti al momento dell’operazione.

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3 COMMENTI

  1. Ci sarebbe da chiedersi come mai le forze dell’ordine abbiamo aspettato tanto (anni) prima di accorgersi di questa vendita fatta ignorando ogni norma igienica.
    Venditori sprovvisti di acqua potabile esponevano ogni giorno piatti in plastica con “crudo” (allievi) di ignota provenienza.
    Ed era diventato addirittura un punto di attrazione per i turisti oggi “sconcertati”.
    Speriamo solo non sia un fuoco di paglia e già domani quei soggetti si ripresentino per i loro lucrosi affari.

  2. La gente deve “lavorare” ma solo se segue le norme igieniche, quelle che impediscono ai clienti di prendersi l’epatite perché tu per “lavorare” non ti preoccupi della loro salute e lavi il pescato nell’acqua inquinata. Non è solo “fastdio”, sono malattie. Se non ci arrivi con la tua testa poi arriva la Capitaneria.

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