Il mare pugliese è sempre più pulito. E’ quanto emerge dalla Relazione annuale sulla qualità delle acque di balneazione europee, stilata dalla Commissione europea e dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), che in Italia ha monitorato 5.518 siti, di cui 4.866 marini e 652 di acque interne.

“Le acque di balneazione della Puglia sono eccellenti, a eccezione di quelle della foce del Fiume Candelaro classificate di scarsa qualità”, commenta l’assessore regionale Giovanni Giannini. I dati raccolti sono relativi a campionamenti sulla presenza di colibatteri fecali effettuati nel 2018, prima, durante e subito dopo la stagione balneare, con l’obiettivo di fornire indicazioni su quelle che dovrebbero essere le acque migliori per la stagione balneare del 2019. Come si può notare dal grafico pubbblicato, le coste pugliesi sono punteggiate di pallini blu, che qualificano come eccellente la balneabilità dell’intero tratto di mare, con qualche sparuto pallino azzurro (qualità buona) per lo più sul Lago di Lesina, e un solo pallino rosso (scarsa qualità) e uno verde (sufficiente) in prossimità della foce del Candelaro.

“Questo conferma che l’impegno dell’Amministrazione regionale – prosegue Giannini – nel perseguire il rispetto delle normative vigenti in materia di tutela delle acque e dell’ambiente sta dando i suoi frutti. In particolare, gli investimenti su moderni impianti di depurazione per il trattamento delle acque reflue urbane hanno riportato la nostra regione in una condizione di legalità e attestano l’efficienza del sistema della depurazione, a conferma della veridicità delle affermazioni relative all’uscita della Puglia dalle procedure di infrazione. Ancora una volta il mare pugliese si conferma pulito, eccellente e pronto a offrire una stagione balneare di qualità ai pugliesi e ai turisti”.

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