Inizia a prendere forma quello che sarà il parco Rossani, nell’area delle ex caserme. I lavori sono iniziati da circa sei mesi e il cantiere è in fermento: da una parte gli operai stanno dando forma al giardino, dall’altro si va avanti con la ristrutturazione delle caserme adiacenti. Complessivamente saranno 300 i giorni per realizzare il parco Rossani, quindi siamo quasi a metà dell’opera: l’area verde è di 30mila metri quadri ed è prevista la piantumazione di quasi 200 alberi e la realizzazione di numerose strutture.

Sentieri ciclopedonali di attraversamento dell’area, recinzione senza murature e con barriera verde, skate plaza, demolizione delle tribune esistenti, incremento delle alberature con essenze autoctone, installazione di corpi illuminanti a basso consumo, creazione di orti urbani, aree per lo sgambamento dei cani. Gli operai sono al lavoro anche nelle due palazzine dell’ex caserma Rossani che diventeranno un grande centro di cultura della città di Bari. Un polo in cui si trasferiranno la Teca del Mediterraneo e la Mediateca regionale e molti altri saranno gli spazi per la cultura.

L’edificio più grande interessato dai lavori è la “Casermetta” (palazzina F), originariamente destinato a depositi militari, spazio per l’allenamento del tiro e camere per i militari. Un immobile composto da tredici campate, originariamente di 3000 mq, che al termine dei lavori si estenderà su 3500 mq aumentando la superficie di calpestio senza incrementare la cubatura esistente. Nel corso della riqualificazione saranno realizzati soppalchi e ballatoi e utilizzate nuove coperture che consentiranno di rendere gli ambienti molto più luminosi, anche grazie ad una serie di aperture previste nelle coperture e nelle pareti.

La ex palazzina “Comando”, (palazzina A) si estende invece su 1500 mq e ospiterà sale studio e uffici, laboratori e sale per il personale. Gli obiettivi fondamentali dell’intervento consistono nel conservare i manufatti presenti, assicurare nuovi spazi destinati ad istituzioni culturali locali e favorire il riuso di un grande spazio urbano attraverso finalità concordate nel corso di un processo partecipativo che ha coinvolto associazioni e cittadini interessati.

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