«Mia sorella è stata fermata in aeroporto la motivazione è che pensano che i documenti non corrispondano a lei, a loro. Non sono documenti falsi, ma pensano non siano loro in quanto trans», afferma all’Ansa Ivana Sannicandro, sorella di una trans bloccata in aeroporto in Egitto, a Sharm El Sheik. Al momento la famiglia non ha ancora interpellato un avvocato, né sa quando è previsto il rientro in Italia: «Ma è certo che se non rientrano oggi, vado io».

Tecnicamente il fermo provvisorio delle due trans bloccate in Egitto, in attesa di essere rimpatriate in Italia, sarebbe dovuto al fatto che le autorità egiziane non ritengono validi i loro documenti, ma gli amici parlano di visto negato per il loro orientamento sessuale.

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