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L’appuntamento è alle 9.30: domani, dopo tre mesi dalle elezioni, si insedia il nuovo Consiglio comunale. La seduta si aprirà con la sostituzione dei consiglieri che sono diventati assessori. Il nuovo Consiglio sarà quindi così costituito da 24 uomini e 12 donne:

Maggioranza

Giuseppe Neviera (per Iniziativa democratica)

Anita Maurodinoia e Giuseppe Di Giorgio (Sud al centro)

Silvia Russo Frattasi (Progetto Bari)

Elisabetta Vaccarella, Pierluigi Introna, Nicola Amoruso, Michelangelo Cavone, Micaela Paparella, Domenico Scaramuzzi e Marco Bronzini (Pd)

Salvatore Campanelli (Democratici, ecologisti, progressisti per Bari)

Pasquale Magrone (Popolari per Bari)

Nicola Acquaviva (Avanti Decaro)

Danilo Cipriani (Bari bene comune)

Francesco Giannuzzi, Nicola Loprieno, Annarita La Penna, Alessandro Visconti, Livio Sisto (Decaro sindaco)

Cristina Pennisi, Pietro Albenzio, Alessandra Anaclerio, Giuseppe Cascella (Decaro per Bari)

Opposizione

Elisabetta Pani, Antonello Delle Fontane e Alessandra Simone (Cinque Stelle)

Francesca Ferri (Sport Bari Di Rella sindaco)

Michele Picaro, Fabio Romito, Giuseppe Viggiano, Laura Manginelli (Lega)

Maria Carmen Lorusso (Di Rella sindaco)

Antonio Ciaula (Forza Italia)

Filippo Melchiorre (Fratelli di Italia)

Pasquale Di Rella (candidato sindaco non eletto)

Ordine del giorno

Dopo il subentro dei primi dei non eletti che prenderanno il posto degli assessori Carla Palone, Pietro Petruzzelli, Paola Romano, Francesca Bottalico e Vito Lacoppola ci sarà la costituzione dei gruppi consiliari, il giuramento del sindaco con la comunicazione della nomina della giunta e del vicesindaco e si procederà con l’elezione del presidente del Consiglio comunale. Che, secondo voci di corridoio, dovrebbe essere in quota Pd: da una parte c’è chi vorrebbe che Michelangelo Cavone continuasse il suo ruolo occupato già nel corso della passata consigliatura, dall’altra c’è chi propone Elisabetta Vaccarella, la più suffragata nel Pd. Anche se i Cinque Stelle hanno ribadito la loro intenzione di nominare qualcuno non per forza di maggioranza: “Perché il ruolo da presidente del Consiglio deve essere sopra le parti”, hanno detto.

Le proteste

Ma domani sarà anche il giorno delle proteste. I residenti del San Paolo, stanchi di convivere con i cattivi odori, si sono dati appuntamento proprio durante il primo Consiglio comunale per protestare contro l’amministrazione comunale. I miasmi al San Paolo continuano e i residenti chiedono al sindaco di intervenire al più presto, anche perché pare che l’azienda responsabile dei cattivi odori sia stata anche individuata.


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